Tangenziale ancora chiusa: via Nonantolana va in tilt
Lunghe code e rabbia dai Torrazzi al Navicello per i lavori di manutenzione straordinaria
MODENA. Qualcuno strombazza a ripetizione, come se il clacson potesse cambiare la situazione. Qualcun altro alza le braccia e guarda in alto, consapevole che le cose dovrebbero migliorare tra una settimana, quando la tangenziale sarà riaperta. Succede sulla Nonantolana, che già di suo è una delle arterie più difficili della viabilità modenese, considerato il flusso di veicoli che si sposta verso la città al mattino e rientra verso Nonantola e Bomporto da metà pomeriggio in poi.
Una situazione peggiorata nettamente l’ultima decade di agosto, con la chiusura per lavori della tangenziale Rabin, il ramo inaugurato nel 2006 che dall’uscita 4 della tangenziale di Modena consente di raggiungere il Navicello evitando la Nonantolana ai Torrazzi. Ma le cose, come ampiamente prevedibile, sono peggiorate notevolmente con la partenza di settembre e con un flusso di auto notevolmente superiore rispetto agli ultimi giorni di agosto, anche perché alla luce dello stop sulla Rabin, sulla Nonantolana circolano anche i mezzi pesanti.
Un quadro che si ripete
Fatto sta che nel pomeriggio di martedì 2 settembre, dalle 17.30 alle 19 passate, la Nonantolana era completamente intasata dai Torrazzi al Navicello, con una lunga fila di auto e tempi di percorrenza di un’ora per arrivare dalla tangenziale di Modena a Nonantola. Una situazione che andrà avanti ancora per una settimana: i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione della pavimentazione stradale lungo la tangenziale Rabin, infatti, si concluderanno martedì prossimo, il 9 settembre. Fino ad allora, il tratto di tangenziale resterà chiuso al transito, con situazioni simili a quelle vissute ieri pomeriggio nei momenti più intensi della giornata, ovvero tra le 7.30 e le 9 e dopo le 17.
L’intervento, finanziato con fondi regionali Fsc (Fondo sviluppo e coesione) per un importo complessivo di due milioni di euro, è realizzato dalla Fea Costruzioni srl di Castelfranco e prevede l’asportazione della superficie stradale per 20 centimetri, la bonifica della fondazione e la rigenerazione a freddo in sito con cemento ed emulsione bituminosa modificata. I tecnici della Provincia di Modena fanno sapere che «l’intervento consentirà di incrementare significativamente la resistenza del pacchetto stradale alle sollecitazioni di traffico e ambientali, migliorando la durabilità e la vita utile della pavimentazione».
I percorsi alternativi
Per quanto riguarda i percorsi alternativi, a chi proviene da sud lungo la tangenziale di Modena è indicato di proseguire fino all’uscita 6 per poi percorrere la Nonantolana fino a raggiungere la rotatoria con la tangenziale Rabin, da cui si può rientrare nel percorso in direzione Nonantola-Bomporto. A chi proviene da nord lungo la tangenziale di Modena è indicato di percorrere tutto lo svincolo 6 (fino a invertire la marcia) per poi riprendere la tangenziale in direzione nord fino all’uscita 4, percorrere la Nonantolana fino a raggiungere la rotatoria con la tangenziale Rabin e poi rientrare nel percorso in direzione Nonantola-Bomporto.
La tangenziale Rabin è una direttrice caratterizzata da elevati volumi di traffico, con rilevanti percentuali di mezzi pesanti; i rilievi di traffico mostrano una percorrenza annua di poco inferiore ai 6,7 milioni di veicoli, con una percentuale di mezzi pesanti del 13,6%. Si tratta di un asse viario strategico poiché collega i territori dell’Unione del Sorbara e della Bassa al capoluogo attraverso lo snodo di Navicello.
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