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Sicurezza

Arrestato 35enne per spaccio nel parco grazie a una segnalazione

Arrestato 35enne per spaccio nel parco grazie a una segnalazione

Gli agenti della Polizia di Stato gli hanno trovato 26 grammi di droga e 465 euro in contanti

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MODENA. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 35 anni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella giornata del 30 agosto scorso, intorno alle ore 15, la Squadra Volante interveniva presso il parco La Pianta Orizzontale, a seguito di segnalazione da parte di un cittadino tramite l’applicazione “YouPol” della Polizia di Stato, di una ricorrente attività di spaccio nel suddetto parco.

L’operazione
Tutte le Volanti presenti sul territorio, arrivate sul posto, si erano sparse nelle varie uscite del parco, al fine di effettuare un controllo più approfondito e impedire qualsiasi tentativo di fuga.
Alla vista della Polizia, infatti, il 35enne, in sella alla sua bicicletta, tentava di allontanarsi rapidamente come per eludere il controllo.
Gli agenti fermavano ed identificavano l’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, rinvenendo nella sua disponibilità sostanza stupefacente del tipo hashish, cocaina ed eroina, come accertato da successiva prova narcotest, già suddivisa in venti dosi pronte per la cessione, per un peso complessivo di 26,55 grammi, oltre alla somma di 465 euro in banconote di vario taglio.

Il ruolo delle segnalazioni
La collaborazione di chi ha segnalato è stata determinante per l’arresto in flagranza e l’app “YouPol” ha dimostrato di essere un prezioso strumento a servizio della sicurezza dei cittadini.
“You Pol” è scaricabile gratuitamente da dispositivi IOS e ANDROID e serve per denunciare episodi di spaccio, bullismo e reati di violenza domestica, di cui si è vittima o testimoni.
L’app dà, infatti, la possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi, immagini, video e file audio ai servizi di Polizia Giudiziaria e di chiamare direttamente dall'applicazione il 112 NUE (Numero Unico Emergenze).

Convalidato l’arresto
Mercoledì 3 settembre il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena, come richiesto dalla Procura di Modena, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.