Disinfestazioni, prime proteste a Carpi: «Non venite, a casa mia comando io»
Una signora mette davanti a casa un cartello emblematico: «Trattamenti? Li faccio da sola»
CARPI. A causa della rapida propagazione del virus Chikungunya nel territorio carpigiano, segnalato come il comune più colpito d’Italia, si è reso necessario un intervento importante e tempestivo per arginarne la diffusione. Nei giorni in cui il Comune di Carpi continua l’opera di disinfestazione straordinaria contro le zanzare tigre, non mancano tuttavia le proteste da parte di alcuni cittadini.
«Non spruzzate più»
Nei pressi di via Parigi, una residente ha deciso di appendere fuori dalla propria abitazione un cartello emblematico e al tempo stesso provocatorio: «Il trattamento anti-zanzare qui è stato già eseguito. Si prega di non spruzzare nulla. In casa mia comando io».
La donna, che ha raccontato la sua esperienza anche sui social, lamenta fastidi respiratori legati ai trattamenti adulticidi effettuati nelle scorse settimane, anche nelle ore diurne: «Sono rimasta chiusa in casa tre notti di fila, senza poter usare il condizionatore per il caldo. Ho quattro bambini e dei cani, e nonostante le finestre sigillate mi bruciava la gola», spiega. Secondo la residente, le modalità di intervento sarebbero state troppo invasive: «Passavano a mezzanotte o all’una di notte con i mezzi che spruzzavano nell’aria una nuvola ben visibile. Poi, dopo la pioggia, hanno dovuto rifare tutto. Ma intanto noi eravamo costretti a stare chiusi in casa».
A pesare anche l’indicazione di aprire cancelli e accessi ai giardini privati: nei giorni precedenti, infatti, gli addetti comunali avevano distribuito volantini che avvisavano i residenti che nei giorni successivi sarebbero passati già dal mattino, chiedendo di lasciare aperti i cancelli per poter entrare ed eseguire i trattamenti non solo nei giardini, ma addirittura all’interno delle abitazioni.
«Noi facciamo già disinfestazioni mirate, con prodotti meno tossici. Non mi sembrava giusto far entrare qualcuno a spruzzare dentro casa», sottolinea. Il suo post ha raccolto diverse testimonianze simili: altre persone hanno segnalato sintomi come bruciore alla gola, accusando gli interventi adulticidi di essere troppo aggressivi. Molti hanno evidenziato come queste azioni straordinarie si sarebbero potute evitare con una disinfestazione programmata nei mesi precedenti, attraverso l’uso di prodotti larvicidi meno invasivi per le persone, gli animali e la fauna utile come le api.
Una voce fuori dal coro, dunque, rispetto alla linea seguita dall’amministrazione, che ha stanziato oltre 150 mila euro per affrontare l’emergenza. Se da un lato molti cittadini hanno accolto con favore le misure straordinarie, dall’altro non mancano critiche sulla gestione e sull’efficacia degli interventi, giudicati da alcuni eccessivi e poco rispettosi della salute e dell’ambiente.
Il veterinario
A rassicurare i proprietari di animali, interviene però un veterinario di Carpi, che invita a distinguere tra allarme e dati di fatto: «Non ho avuto pazienti con problemi di sorta legati ai trattamenti. Personalmente ritengo necessaria la disinfestazione e, se eseguita con criterio, problemi ai nostri animali non ne dovrebbero sorgere».
L’Ausl
Di contro, il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Modena precisa di non avere ricevuto segnalazioni a riguardo da parte della cittadinanza.
«Si ricorda che, prima di attribuire un malessere a una causa specifica, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante, che potrà valutare in modo appropriato eventuali associazioni tra sintomi e possibili fattori scatenanti. Si sottolinea, infine, che le disinfestazioni in atto sia in aree pubbliche che private sono sempre oggetto di comunicazioni preventive da parte del Comune alla cittadinanza, anche tramite avvisi cartacei che forniscono tra l’altro le indicazioni sui comportamenti da adottare durante l’esecuzione dei trattamenti. Tra questi la necessità di tenere chiuse le finestre, non utilizzare apparecchi che scambiano aria con l’esterno, raccogliere le verdure pronte e tenere coperti gli orti, tenere in casa gli animali domestici».
