Gazzetta di Modena

Modena

L’incidente domestico

Incastrato con la testa nel cancello: paura per un bambino

di Daniele Montanari

	L'incidente a Pescarola nei pressi della chiesa
L'incidente a Pescarola nei pressi della chiesa

Il piccolo stava giocando nel cortile di casa a Pescarola di Prignano e, dopo aver infilato la testa tra un ferro e l’altro, non riusciva più a sfilarsi: è stato liberato dai soccorritori del 118 e portato in ospedale al Policlinico, ma non è grave

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PRIGNANO. Momenti di grande apprensione ieri pomeriggio – 3 settembre – a Pescarola di Prignano per l’incidente domestico che ha visto coinvolto un bambino, che inizialmente ha fatto temere conseguenze molto gravi. Invece alla fine tutto si è risolto sostanzialmente con una grande paura, e lesioni soltanto superficiali.

L’allarme

L’allarme è scattato intorno alle 18.40 in un’abitazione in via Pescarola di Sopra, nel centro del paese a pochi metri dalla chiesa. Da quanto è stato possibile ricostruire, un bambino mentre giocava ha finito per rimanere incastrato con la testa in un cancello. Aveva infilato la testa tra un ferro e l’altro, convinto di riuscire poi a sfilarsi, ma non è stato così, e si è spaventato tanto, perché neanche gli adulti riuscivano a liberarlo.

I soccorsi

Le sue grida hanno portato subito a chiamare i soccorsi, giunti sul posto in forze con l’ambulanza e l’automedica 118 arrivata da Maranello. Vista la delicatezza della situazione, è stato attivato anche l’elicottero 118, arrivato in pochi istanti da Pavullo. Ma erano stati attivati anche i vigili del fuoco per l’eventuale operazione di districamento necessaria per estrarre la testa del bimbo. Non è stata però necessaria: i pompieri, che erano in arrivo da Sassuolo, sono stati fatti rientrare perché il personale sanitario del 118 era già riuscito a estrarre con delicatezza la testa del bambino, liberandolo dal cancello.

Il trasporto in ospedale

L’elicottero era pronto a un immediato trasporto in volo al Policlinico, ma dopo essersi confrontati gli operatori si sono resi conto che non era necessario: la testa del bimbo era stata liberata senza traumi, e alla fine il caso si rivelava meno grave del previsto. Così l’elicottero è stato fatto rientrare alla base di Pavullo, mentre il bambino veniva portato in ambulanza al Policlinico per tutti gli accertamenti necessari in casi come questo. Non corre pericoli per fortuna. Ma si porterà dietro lo spavento di certo per un po’.

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