Gazzetta di Modena

Modena

Scuola

Caos scuola, odissea per un posto da precario come personale Ata: tutti in fila davanti al Provveditorato

di Paola Ducci

	Le code davanti all'Ufficio scolastico
Le code davanti all'Ufficio scolastico

Lunghe code davanti all’Ufficio scolastico provinciale a causa dei ritardi del ministero: c’è chi ha scoperto all’Autogrill, mentre arrivava a Modena, che il contratto in realtà non c’era

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. È giovedì notte, manca poco all’una, le luci dell’Ufficio scolastico provinciale di via Rainusso si spengono, dopo un no-stop lavorativo di 16 ore, per riaccendersi venerdì mattina alle 9 e rispegnersi intorno alle 19. Intanto nel parcheggio davanti all’Usp una folla di centinaia di persone esauste, accampate sui marciapiedi, con tanto di valigie, zaini e pure qualche bambino al seguito, attendono di essere chiamati senza spostarsi mai. Per rifocillarsi e dissetarsi? Qualcuno si è portato panini da casa, altri fanno a turno per andare ad acquistare cibo e bottiglie d’acqua nel vicino discount. È questo ciò che è accaduto negli ultimi due giorni presso la sede del Provveditorato modenese in cui si sono svolte le assegnazioni dei posti di lavoro a tempo determinato per i lavoratori e le lavoratrici della scuola appartenenti alla categoria Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario). Mai come quest’anno, le procedure di assegnazione sono state così lunghe e caotiche, con ore di ritardo sugli appuntamenti, tanto da costringere le persone a rimanere un’intera giornata per strada in attesa del posto di lavoro.

L’analisi

«Una situazione penosa - tuona Carmelo Randazzo, segretario Cisl scuola Emilia centrale - che quest’anno ha raggiunto il culmine. Sull’Usp di Modena sono ricaduti i forti ritardi dell’Ufficio regionale, che a sua volta ha subito i fortissimi ritardi del ministero. Lo dico con onestà: questa è la dimostrazione del rispetto che lo Stato italiano ha per i lavoratori della scuola. È impensabile che nel 2025 non ci sia un software che possa escludere gli errori e velocizzare la procedura». «Queste convocazioni con un preavviso minimo di poche ore, circa 48, hanno messo il personale precario della scuola che era via per ricongiungersi alle proprie famiglie nella condizione di dover partire da un giorno all’altro per venire a farsi assegnare un posto a tempo determinato», specifica la segretaria Flc Cgil Eleonora Verde. «Si sono messi in viaggio nella notte con i mezzi che hanno trovato e sono arrivati qui stanchi e con tanti disagi e con l’ansia, perché la scelta che fanno in queste ore condizionerà la loro vita. Una situazione che ormai si protrae da anni - continua - per il secondo anno consecutivo i precari stanno scegliendo l’incarico dopo il primo settembre: questo significa che è assolutamente da rivedere la procedura per l’immissione in ruolo, che non deve assolutamente essere fatto solo sul turnover, quindi su pensionamenti, ma su tutti i posti disponibili. Noi lo diciamo da anni allo sfinimento - afferma- vanno assolutamente aumentate le immissioni in ruolo. Ogni anno solo un terzo del personale necessario a far funzionare le scuole viene assunto, il resto è precario. E si continuano a tagliare fondi al settore istruzione. Vergognoso».

I dati

I dati del resto parlano chiaro: per quanto riguarda gli Ata ne sono stati immessi in ruolo a tempo indeterminato poco più di 150 quando ne saranno assunti a tempo determinato 480 e per quanto riguarda gli insegnanti ne sono stati immensi in ruolo 550 quando ne verranno assunti a tempo determinato altri 2.318. Tutti i sindacati in questi due giorni hanno partecipato alle procedure di assegnazione dei posti, sia per offrire un aiuto al personale dell’Usp, a detta degli stessi, «decisamente sotto organico», sia per supportare queste persone, stremate da viaggi interminabili e dalle ore di attesa sotto il sole davanti al Provveditorato. «Si tenga anche conto che queste persone avrebbero dovuto prendere servizio il primo settembre - concludono i sindacati- questo significa che non solo hanno avuto un danno economico perché sottoscriveranno un contratto in ritardo, avranno un danno giuridico nell’anzianità di servizio, senza tenere conto del fortissimo disagio vissuto dalle scuole che al primo settembre hanno visto in servizio solo il personale a tempo indeterminato». Il delirio di questi due giorni è arrivato dopo gli errori nelle prime graduatorie del personale a tempo indeterminato, dove a causa di due rettifiche da parte dell’Usp, persone che pensavano di essere state assunte a tempo indeterminato hanno appreso, per esempio in autogril mentre arrivavano a Modena, che di fatto si trattava di un errore e l’assunzione non c’era.