Sassuolo, il Circolo 1° Maggio a rischio: «Affiliazione negata dall’Arci»
Il presidente Salvatore Delfino: «Siamo caduti dalle nuvole, domani un’assemblea»
SASSUOLO. È corsa contro il tempo per il circolo 1° Maggio del quartiere Pista, che rischia di vedersi negata la riaffiliazione all'Arci di Modena e quindi la propria esistenza. I fatti, dopo che lo stesso circolo, che conta centinaia di associati, è stato travolto nell'ultimo anno (qualche fattaccio anche in precedenza) da episodi che ne hanno minato la tranquillità destinata soprattutto alle persone anziane. Schiamazzi nel vicino giardino, alcuni tentativi andati a buon fine di furti nei locali, qualche episodio di bullismo, qualche defezione nel consiglio direttivo.
I preparativi
«Certi episodi – ha detto l’attuale presidente Salvatore “Sasha” Delfino – non hanno intaccato più di tanto la nostra voglia di continuare. Sono sempre stati sporadici. Abbiamo rinnovato il consiglio, abbiamo avuto la defezione di un giovane consigliere per motivi di salute, le dimissioni del mio predecessore. A tutto abbiamo cercato di dare seguito. Prima di ferragosto, in vista dell’autunno e della ripresa delle attività, diverse delle quali in collaborazione con altre associazioni del territorio, il consiglio ha deciso di sottoscrivere un abbonamento per lo sport in televisione, vitale per non disperdere i soci il sabato ma soprattutto la domenica pomeriggio, e di ripristinare il locale cucina da troppo tempo fermo, ma vitale per la organizzazione di cene, compleanni ed altri eventi». Per fare questo, che i consiglieri hanno approvato, servivano anche documentazioni burocratiche tra le quali l'affiliazione all'Arci.
La doccia fredda
«Ho scritto all'Arci – ha continuato Delfino – per far presente la cosa e per avere rassicurazioni prima di effettuare l'investimento per le due cose principali che avevamo concordato in consiglio. Per tutta risposta il referente Arci di Modena, Davide Branduzzi, ha risposto dopo pochi giorni che l'affiliazione non ci sarebbe stata rinnovata. Motivo? Non è voluto scendere nel dettaglio rinviando tutto ad una assemblea che si terrà domani. Prima ha chiesto di incontrare il consiglio e poi tutti i soci che vorranno intervenire, tra le 14.30 e le 15.30. Onestamente sono caduto dalle nuvole e, dopo aver informato gli altri consiglieri, sto cercando di appurare se sul territorio vi sono alternative o meno. Il rischio che tutto finisca, lasciando nello sconcerto centinaia di persone, ma anche un intero quartiere, è comunque elevato». Domani se ne saprà sicuramente di più ma la possibilità che avvenga come al vicino circolo Pagliani, con la somministrazione di cibo e bevande ridotti al minimo, è davvero possibile. Sicuramente al momento la preoccupazione dei tanti frequentatori del circolo è tanta.
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