Fratello e sorella insultano e picchiano un’infermiera in ospedale
Il ragazzo 16enne era stato soccorso di notte a Finale Emilia e portato in ambulanza a Cona, nel Ferrarese, in forte stato di agitazione psicofisica: si è ribellato alle cure creando il caos e la sorella 18enne, fuori dall’ambulatorio, ha colpito la donna con un calcio
FINALE EMILIA. Lei, 18enne, è stata arrestata e poi rimessa in libertà. Lui, appena 16enne, segnalato alla Procura per i minorenni di Bologna per gli eventuali provvedimenti del caso. Entrambi finalesi, nelle prime ore di giovedì 4 settembre, si sono resi protagonisti di una brutta vicenda nel pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona (Ferrara), dove hanno aggredito fisicamente un’infermiera che sta va solo cercando di fare il suo lavoro e prestare assistenza al ragazzino e che si è ritrovata con un referto per delle contusioni.
Il soccorso a casa e il caos in ospedale
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri chiamati e intervenuti immediatamente sul posto, tutto è iniziato quando al Pronto soccorso di Cona, proveniente da Finale, è arrivata nella notte un’ambulanza con a bordo un paziente minorenne – il 16enne – che era dovuto ricorrere alle cure dei sanitari perché in preda ad un forte stato di agitazione psicofisica. Durante la visita negli ambulatori del Pronto soccorso, il ragazzino, proprio a causa del suo stato, ha iniziato a strappare la strumentazione per la misurazione dei parametri vitali, facendola cadere a terra. Si è poi scagliato contro le persone, aggredendo, insultando e colpendo al volto un’infermiera, per poi proseguire sputando in direzione della stessa e anche del medico di turno che era con lei nell’ambulatorio. L’infermiera, scossa e impaurita dall’accaduto, è uscita dall’ambulatorio, ma inaspettatamente si è imbattuta nella sorella maggiorenne del paziente che l’aveva appena percossa. La ragazza, che in quel momento era fortemente preoccupata per le sorti del fratello, le ha immotivatamente sferrato un calcio su un polpaccio inveendo nei suoi confronti.
L’intervento dei carabinieri
I militari della sezione Radiomobile intervenuti, riportata la calma insieme al padre dei ragazzi, hanno accompagnato nel comando provinciale di Ferrara la 18enne, che è stata dichiarata in arresto per l’ipotesi di reato di lesioni personali a esercente la professione sanitaria, per avere causato all’infermiera aggredita lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Al termine degli accertamenti, la giovane è stata rimessa in libertà come disposto dalla Procura estense, mentre per il fratello 16enne è scatta una denuncia alla competente Procura per i minorenni di Bologna per la medesima ipotesi di reato della sorella, alla quale si aggiunge anche l’ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale.
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