“Comunista” e “compagno” al vescovo Castellucci, condannato il giornalista Belpietro
Il tribunale di Modena ha ritenuto diffamatorio l’articolo sul quotidiano La Verità sul tema dei fondi alla Ong Mediterranea: il risarcimento sarà devoluto a progetti caritativi e assistenziali
MODENA. “Comunista” e “compagno” all’arcivescovo di Modena e vescovo di Carpi Castellucci: per questo è stato condannato Maurizio Belpietro. Ma anche una notizia falsa “spacciata” per vera circa un editoriale del vescovo sul quotidiano L’Unità che era semplicemente un comunicato stampa dello stesso prelato, una nota in cui sosteneva: «Ritengo che il fine principale di questo attacco mediatico, portato avanti con quel tono sprezzante che nasconde sempre carenza di ragioni, sia di condizionare la libertà della Chiesa, per impedire il suo aiuto ai migranti naufraghi. La Chiesa però continuerà ad annunciare il Vangelo, celebrare i sacramenti e aiutare i poveri, compresi quelli che si imbarcano nel Mediterraneo per fuggire dalla fame e dalle guerre».
La decisione
Per un articolo pubblicato su La Verità il 9 dicembre 2023, Belpietro è stato condannato dal Tribunale di Modena con la sentenza 865/2025 pubblicata il 3 luglio 2025. L’articolo, a firma del giornalista, e intitolato “Il «compagno» mons. Castellucci rivendica i maxi bonifici a Casarini” con sottotitolo “con un articolo sull’Unità (con tanto di stella rossa marxista di fianco alla firma) l’arcivescovo di Modena esce allo scoperto e ci dà una notizia: i fondi a Mediterranea sono ancora più sostanziosi di quelli fino ad ora svelati”, è stato ritenuto diffamatorio perché l’articolo in questione affermava che il vescovo Castellucci avrebbe scritto un editoriale sul quotidiano L’Unità dell’8 dicembre 2023. La notizia è risultata falsa in quanto L’Unità, seppur senza alcuna previa informazione al vescovo, ha semplicemente riportato la “Nota informativa sull’utilizzo delle somme assegnate alla carità del Vescovo” che era stata pubblicata il 7 dicembre 2023 sulla homepage del sito dell’Arcidiocesi di Modena.
Il risarcimento
«Il Tribunale di Modena – sottolinea una nota della diocesi – ha altresì ritenuto l’articolo in questione diffamatorio per aver attribuito al vescovo la qualifica negativa di “comunista” e “compagno”. A seguito di tali accertamenti, il Tribunale di Modena ha condannato l’editore de La Verità e Maurizio Belpietro, sia come giornalista sia come direttore, al risarcimento dei danni a favore dell’arcivescovo e dell’arcidiocesi di Modena–Nonantola, che li utilizzeranno per progetti caritativi e assistenziali» conclude la diocesi che, quindi, destinerà il risarcimento (che non è stato reso noto).
