Addio a “Elvane”, la regina dei panini dei luna park di tutta Italia
Silvana Lodolini, originaria di Spilamberto, se n’è andata a 73 anni: «Ha cambiato il mondo dei luna park»
SPILAMBERTO. C’è chi, nei luna park di tutta Italia, la ricorda dietro il banco con il sorriso e la battuta pronta, mentre serviva piadine fumanti e panini che erano diventati un rito più che uno spuntino. C’è chi la chiamava Silvana, ma per tutti era “Elvane” o, ancora meglio, “la regina dei panini”: un nome inventato, ma meritato, che l’ha seguita come un marchio di originalità e affetto. A 73 anni la spilambertese Silvana Lodolini se n’è andata, lasciando dietro di sé tanto affetto e un modo di stare al mondo che resterà nella memoria di chi l’ha conosciuta.
Chi era “Elvane”
«Era speciale in tutto – racconta il cognato Enzo Scaletta, con la voce che tradisce un filo di commozione – Nel lavoro, certo, ma soprattutto nell’immagine che sapeva dare di sé. Nei luna park il suo chiosco era un’istituzione. Pensate che ci hanno chiamati da tutta Italia». La carriera di “Elvane” era partita da lontano, con le giostre delle Figlie del Sole tirate su con le sorelle dopo aver appreso il mestiere dai genitori. Poi, aveva incrociato il destino di Gianni, macellaio, marito e compagno di un’avventura che avrebbe cambiato il modo stesso di mangiare nei luna park. Quando ancora c’erano solo zucchero filato e frittelle, cinquant’anni fa, lei portava la salsiccia a Perugia, la piadina a Biella. Piccole rivoluzioni che oggi sembrano ovvie, ma che allora avevano il sapore delle novità assolute. «Lei – ricorda ancora il cognato – era il simbolo del padiglione: il modo in cui si vestiva, il suo portamento, il sorriso. Solare, sempre». E cosí nacque quel titolo leggendario, “la regina dei panini”: un soprannome conquistato giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, con il banco che macinava strade e piazze da oltre 50anni. Con l’amata Spilamberto sempre nel cuore.
L’eredità lasciata
Ora, saranno i figli Michele e Daniele a portare avanti il banco. Un’eredità fatta di piastre bollenti e di mani che si muovono veloci, ma soprattutto di uno stile: quello che “Elvane” aveva trasformato in un segno distintivo, capace di unire la fatica del lavoro e la leggerezza di un sorriso. «Sarà dura senza di lei – ammette Scaletta – ma sappiamo che avrebbe voluto così».
Silvana Lodolini, “Elvane”, lascia il marito Gianni, i figli Michele e Daniele, le sorelle Orielle e Patrizia. A Spilamberto, oggi la comunità si è stretta attorno alla famiglia: i funerali alle 11 nella chiesa di San Giovanni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
