Diciottenne inseguita nel bagno del bar e palpeggiata: condannato il molestatore
L’episodio si è verificato nella zona dell’autostazione a gennaio, ieri la sentenza di primo grado: due anni e mezzo per violenza sessuale al 25enne, che aveva anche provato a baciare la ragazza
MODENA. Un primo approccio lo ha tentato al bar. Domande insistenti, alle quali lei ha cercato di sottrarsi. Poi le mani che si sono allungate per palpeggiarla. Qualche minuto dopo lo ha ritrovato in bagno: ed è lì che il suo tentativo di approccio si è fatto più insistente, più violento. È successo a gennaio in quella che è una delle zone più calde della città: quella dell’autostazione. Lì la giovane vittima di questa vicenda, una 18enne, è stata molestata da un 25enne che ieri mattina è stato condannato a due anni e mezzo per violenza sessuale.
La ricostruzione
A raccontare quanto accaduto fornendo la sua versione è stata proprio la ragazza, che ieri mattina è stata ascoltata in tribunale a Modena. La giovane ha ripercorso quanto accaduto quel giorno, andando a recuperare nella memoria i ricordi di quella violenza. L’episodio contestato si è svolto, come già detto, nel mese di gennaio e ieri a distanza di circa nove mesi è arrivato a sentenza in primo grado. Tutto sarebbe avvenuto nel giro di poco tempo. La ragazza quel giorno era in un bar nella zona dell’autostazione, quando le si è avvicinato il 25enne. Il giovane ha cominciato a parlare con la 18enne, a farle domande personali, a tentare di scambiare con lei qualche contatto. Le ha chiesto ad esempio il nome del suo profilo Instagram. Poi si è spinto oltre e ha allungato le mani, toccandola – come ha riferito la vittima in aula – all’altezza del pube. Lei ha immediatamente allontanato la mano del ragazzo e se ne è andata sperando in questo modo di essere lasciata in pace. Ma così non è stato. Infatti dopo qualche minuto se lo è trovato faccia a faccia in bagno. Era da soli, lui e lei. E il 25enne ha approfittato proprio di questo. Non si è più fermato alle domande insistenti, ma è passato ai fatti, con un approccio ancor più violento rispetto a quanto fatto poco prima. L’ha toccata all’altezza del fondoschiena nonostante il suo rifiuto e ha anche provato a baciarla. Il tutto, secondo quanto riferito dalla 18enne, sarebbe durato circa cinque minuti.
Il processo
Il 25enne è finito sotto accusa per violenza sessuale e il processo si è svolto davanti al Collegio. Ad assisterlo c’era l’avvocato Francesco Cottafava. Il pm aveva chiesto una condanna a tre anni, ieri è arrivata la sentenza a due anni e mezzo (è stata concessa un’attenuante).
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