«Non fatela cadere». Ma la storica quercia di Formigine è malata e deve essere abbattuta
Dopo le verifiche da parte di agronomi professionisti e tentativi di soluzione del problema non c’è altra soluzione: le radici risultano aggredite dal fungo Ganoderma
FORMIGINE. La quercia dell’aiuola in via Pio Donati chiede aiuto: alcuni cittadini di Formigine hanno affisso un cartello sulle fronde dell’albero pendente, che dice di non lasciarlo cadere.
La malattia
Purtroppo, dopo le opportune verifiche da parte di agronomi professionisti e tentativi di soluzione del problema, le radici risultano aggredite da un fungo, il Ganoderma: agente patogeno che attacca la pianta nella parte sotterranea. Non si tratta di un problema dell’eccessivo peso delle fronde superiori risolvibile con potature, ma di una questione di salute delle radici della pianta, purtroppo compromesse. Anche la tomografia urgente commissionata in questi giorni ne ha confermato lo stato di salute irrecuperabile e la pericolosità per la sicurezza stradale: la pianta risulta in movimento, presumibilmente a seguito degli eccezionali eventi meteorologici di quest’estate.
L’abbattimento
Per garantire la sicurezza sulle vie interessate da traffico consistente che insistono sulla rotatoria, ieri l’area è stata transennata e sarà necessario quanto prima in emergenza procedere all’abbattimento in base alle indicazioni scientifiche degli agronomi. In seguito, nella stagione opportuna, sarà possibile piantumare un nuovo albero: in sostituzione della quercia, è intenzione dell’amministrazione mettere a dimora un esemplare di dimensioni significative. Visto il valore storico della pianta per molti formiginesi poi, saranno messe in campo iniziative per valorizzare il legno dell’albero abbattuto, ricordandolo e facendolo rivivere in luoghi pubblici.
