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Il report

A Modena una scuola su quattro non ha il piano di evacuazione

di Stefano Luppi
A Modena una scuola su quattro non ha il piano di evacuazione

Una fotografia allarmante degli istituti scolastici del modenese. Il presidente della Provincia Fabio Braglia: «Stiamo sfruttando i finanziamenti del Pnrr non solo per le opere di maggior rilievo, ma anche per i moltissimi interventi di manutenzione necessari su tutti gli edifici scolastici»

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MODENA. Se «dalla condizione delle carceri, dal suo grado di umanità, si valuta un Paese», come riteneva Voltaire, è indubbio che la qualità di una nazione e il suo slancio verso il futuro si misurino anche dalla qualità delle sue scuole.

E da questo punto di vista – valutando gli edifici scolastici e non il livello dell’insegnamento – l’Italia fa una ben magra figura a livello generale. Ma va malissimo anche se ristringiamo il campo di indagine alla sola Emilia Romagna e alla provincia di Modena. Il tutto prende forma da un drammatico recente dossier del sito specializzato tuttoscuola.com – su dati del ministero dell’Istruzione relativi all’anno scolastico 2023/24 – che analizza la situazione italiana delle scuole rispetto alle certificazioni che per legge gli istituti devono fornire: il Documento di valutazione dei rischi, il Certificato di agibilità, l’Omologazione della caldaia termica, il Certificato di prevenzione incendi e il Piano di evacuazione. Se a livello nazionale la situazione è spesso nera non è che appunto, qui tutto funzioni.

I numeri

Sui 349 edifici dei plessi scolastici modenesi, frequentati da oltre 35mila studenti solo per quanto riguarda le superiori, ben 88 non si sono dotati di un piano di evacuazione da attuarsi in caso di emergenza mentre quelli che ce l’hanno sono 261, il 74,8 per cento del totale.

Ma c’è di peggio nelle scuole modenesi, visto che ben 34 edifici – il 10 per cento scarso del totale – non ha presentato nessuna della cinque certificazioni sopra indicate, appunto obbligatorie. E va aggiunto che solo una minoranza delle scuole geminiane – il 41,5 per cento del totale, ossia 145 – le ha presentate tutte. Certo, la burocrazia da seguire è tanta e il personale non è mai in numero sufficiente per operare bene, ma certamente il biglietto da visita che emerge non è molto positivo.

Gli altri documenti

Andiamo avanti: solo 192 scuole su 349, anche qua la minoranza del 43,6 per cento, ha presentato la documentazione in regola rispetto al funzionamento della propria centrale termica e siamo molto indietro pure sulla presentazione del certificato di agibilità, ossia il documento che attesta le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico dello stabile e degli impianti: nel Modenese ce l’hanno solo 148 scuole (42,4 per cento). Un’altra minoranza. Per fortuna il “Documento di valutazione dei rischi (Dvr)” che identifica, analizza e valuta tutti i rischi presenti nell'ambiente scolastico a tutela di salute e sicurezza di studenti e personale, a Modena è preponderante: ce l’hanno il 72,8 per cento delle scuole (274 su 349). Mal comune mezzo gaudio se allarghiamo la “fotografia” alla intera regione?

In regione

No. Modena per numero di edifici scolastici è seconda solo a Bologna che ne ha 458. A Bologna sono 93 le scuole che non hanno il piano di evacuazione per abbandonare in sicurezza il luogo in caso di problemi, a Modena appunto sono 88…

C’è però chi fa peggio se vediamo tutte le certificazioni: a Ferrara solo il 19,8% (ossia solo 36 sulle 182 scuole totali) ha presentato tutte le certificazioni mentre va molto meglio a Reggio dove le hanno 108 su 270 scuole, il 40%. Nella intera Emilia-Romagna ci sono 2.165 scuole e solo 700, ossia il 32,3 per cento, è in regola con la legge. Legge che poi significa sicurezza di personale e decine di migliaia di studenti.

Cosa si sta facendo

«L’ente provinciale – ricorda il presidente Fabio Braglia – sta sfruttando i finanziamenti del Pnrr-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Unione europea non solo per le opere di maggior rilievo, ma anche per i moltissimi interventi di manutenzione necessari su tutti gli edifici scolastici. Questo per dare una prima risposta alle manutenzioni dei fabbricati scolastici, dopo che per anni le Province sono state costrette a trascurare le attività su gestione di scuole e strade perché non dotate di un bilancio proprio».

Il presidente provinciale prosegue: «A oggi abbiamo ancora una prevalenza di cantieri attivi per un valore di circa 36,8 milioni di euro, a fronte di opere già concluse per 29,6 milioni. Entro fine settembre una gran parte dei cantieri verrà portata a termine, con un valore complessivo delle opere concluse che raggiungerà oltre 50,3 milioni di euro mentre i lavori ancora in corso ammontano a circa 16 milioni. Stiamo rispettando le tempistiche imposte dal Pnrr e avviate tutte le fasi di collaudo tecnico-amministrativo e di rendicontazione di questi fondi».

I progetti della Provincia

La Provincia di Modena ha alle sue dipendenze attualmente 55 progetti di edilizia scolastica per un importo complessivo di 64 milioni di euro, di cui 43 milioni di euro con fondi Pnrr, 14 milioni con quote dell’ente Provincia o altri tipologie di finanziamenti e 7 milioni di euro con mutui Bei e fondi FSC. Tali attività riguardano soprattutto la messa in sicurezza delle scuole mediante miglioramenti e adeguamenti sismici, messa in sicurezza impiantistica, opere antincendio e manutenzione straordinaria.