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Petizione contro la moschea di Sassuolo: «Sarà la più grande in regione»

Alfonso Scibona

	Il direzionale I Quadrati di Sassuolo, dove sorgerà la moschea
Il direzionale I Quadrati di Sassuolo, dove sorgerà la moschea

Il centrodestra lancia la raccolta firme nel quartiere Braida. Caselli: «La sinistra favoreggia gli stranieri, può diventare un problema sociale»

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SASSUOLO. «No alla moschea a Sassuolo», è lo slogan lanciato dal centrodestra cittadino che ieri mattina ha dato inizio ad una petizione con raccolta di firme. In programma banchetti nel corso delle “Fiere d’Ottobre” ma anche in altri luoghi della città. Francesco Macchioni, ad esempio, ha aperto le porte della sua armeria di piazza Libertà per agevolare le firme. Il centrodestra, dicevamo. Attorno al tavolo della sala matrimoni del Comune c’erano ieri Giuliano Zanni, Luca Caselli, Stefania Giavelli e Anna Maria Anselmi di Fratelli d’Italia, Claudia Severi di Forza Italia, Francesco Macchioni della lista omonima, Giuseppe Vandelli (coordinatore provinciale) e Sharon Ruggeri per la Lega. Sparsi per la sala altri consiglieri e iscritti nel centrodestra, tra cui l’ex vice sindaco Alessandro Lucenti, che già di recente aveva stigmatizzato questo tipo di operazione, al momento “presunta” ma che potrebbe diventare ufficiale nei prossimi mesi.
L’attacco al sindaco
«Vogliamo dire ai sassolesi come stanno le cose – ha esordito Zanni – ed in particolare che la nascita di una nuova moschea a Sassuolo, nel direzionale I Quadrati, nel quartiere Braida, era stata una scelta anteriore ancora alle elezioni dello scorso anno. L’associazione islamica, infatti, aveva già acquistato i locali, per oltre duemila metri quadrati, ed ora aspetta solo il cambi di destinazione d’uso, promesso dal sindaco Mesini, che ha avuto un occhio di riguardo per loro, fin dal suo insediamento, fino a prendere parte ad una festa di questa gente al parco Amico di Braida».
«Sinistra di mancia larga»
Caselli ha parlato di quanto siano state negative le amministrazioni di sinistra per la città ed il quartiere. «Da vent’anni – ha detto tra l’altro – si è sempre cercato di migliorare le condizioni del quartiere Braida; se questa variante al Pug (Piano urbanistico generale) dovesse “passare” tutto questo lavoro sarebbe stato inutile perché Sassuolo tornerebbe indietro di venti anni e nascerebbe la più grande moschea della Regione, forse di tutto il Nord Italia».
La preoccupazione
Per Macchioni il numero degli stranieri a Sassuolo comincia a diventare “preoccupante”. «Mi sono sempre battuto contro l’elevato numero di stranieri – ha detto – e sapere che in un Comune di 41mila abitanti vi siano oltre seimila stranieri, extracomunitari e non, è certamente un dato molto elevato. In ogni caso la moschea porterebbe frequentatori da ogni parte dei distretto». Affermazione condivisa dalla Lega. “A Formigine – ha aggiunto Ruggeri – non hanno questi numeri, anzi gli abitanti extracomunitari sono circa un terzo che a Sassuolo. L’amministrazione comunale sassolese è poco attenta a quello che potrebbe diventare un problema sociale».
La richiesta
Da Forza Italia tante domande. “Chiedo al sindaco – ha chiuso Severi – chi costruirà la nuova moschea, con quali fondi verrà finanziata, chi la gestirà e sotto quale sovranità religiosa o culturale? Inoltre, come si intende garantire sicurezza, trasparenza e controlli efficaci su un insediamento di queste dimensioni? Chiedo ai cittadini che condividono le nostre preoccupazioni, di firmare la nostra petizione. Sassuolo merita legalità, trasparenza e rispetto per ogni cittadino, indipendentemente dal credo, dalla cultura o dall’appartenenza politica».

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