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La curiosità

Al via i cast per il film sulla seconda guerra mondiale: si cercano volti dell’Appennino

di Maria Vittoria Scaglioni

	II regista Samuele Rossi e il luogo dei casting
II regista Samuele Rossi e il luogo dei casting

Le selezioni si terranno centro culturale “Italo Bortolotti”: la produzione è alla ricerca di donne tra i 30 e i 50 anni, con volto antico; uomini tra i 50 e i 60 anni con volto vissuto e corporatura possente. L’intervista al regista Samuele Rossi.

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FANANO. Via ai casting per "Se venisse anche l’inferno”, il nuovo film di Samuele Rossi prodotto da Echivisivi. Gli interessati potranno presentarsi a Fanano domani – sabato 13 settembre –, dalle 14 alle 18, presso il centro culturale “Italo Bortolotti” in via Torre, mentre le riprese si terranno a Fanano e nei territori limitrofi tra l’autunno 2025 e l’inverno 2026. La produzione è alla ricerca di attori residenti sul territorio per ruoli secondari: donne tra i 30 e i 50 anni, con volto antico; uomini tra i 50 e i 60 anni con volto vissuto e corporatura possente.

Il regista

«Abbiamo bisogno di facce capaci di conferire credibilità alla ricostruzione storica del film - Spiega il regista Samuele Rossi -. Volti “antichi”, le cui linee e fisionomie possano evocare un altro tempo, irregolari, segnati, sicuramente non morbidi o puliti come quelli che i tempi più recenti tendono a produrre. Ecco perché scegliamo persone al di fuori del classico panorama cinematografico, provenienti dalla strada e che non abbiano mai recitato prima. L’obiettivo è ottenere un ritratto diverso e più autentico dell’Italia di allora». Per il progetto, sostenuto da Emilia-Romagna Film Commission, sono inoltre richieste comparse e figurazioni: uomini e donne dai 30 ai 75 anni, di tutte le stature e fisicità, anche loro con volti segnati, antichi e irregolari. Poiché il film è ambientato nel 1944, non verranno accettati candidati con capelli dal taglio moderno, tinti o con mèches, rasature, piercing o tatuaggi visibili.

Un assaggio del film

«Il film è ambientato durante quel terribile inverno, perché vorrei raccontare la tragedia che si è consumata nel Nord Italia, stretto dalla Linea Gotica e attraversato da rastrellamenti e scontri bellici». Le comparse prenderanno parte a scene di guerra, rappresaglie e impiccagioni, scene crude che riporteranno in vita la paura e la solitudine dei paesi di montagna in quel periodo. «Oltre ai volti, ci interessano corpi in grado di esprimere miseria, povertà e dolore. Una delle ragioni per cui ho scelto quest’ambientazione è che la storia della Resistenza è molto attuale, sia per l’Italia sia per il mondo: raccontare l’inverno del ‘44 significa parlare del presente. L’importanza del territorio in cui giriamo è fondamentale, anche se il film non è ambientato sull’Appennino modenese, ma sulle Alpi. Per i rapporti già consolidati con l’Emilia-Romagna, anche grazie ai nostri precedenti film, era comunque per noi essenziale continuare a girare in questi luoghi. Mi sono innamorato di Fanano, che già conoscevo, e il legame con il territorio è stato fin da subito molto profondo».

Le date

Verrà pubblicato un comunicato a ridosso dell’inizio delle riprese, che prenderanno il via in generale il 13 ottobre e, per quanto riguarda il comune di Fanano, il 20 ottobre. «In quei giorni inizieremo a lavorare sulla ricostruzione storica, coinvolgendo il paese di Fanano e diversi luoghi montani fino al Poggio del Fellicarolo. Successivamente è prevista una sessione invernale, ancora da definire, poiché una parte del film è ambientata sulla neve, un momento delicato in cui l’Appennino tornerà a essere protagonista». Il film sarà completato entro l’estate del 2026. Per informazioni e candidature è possibile scrivere a infocoordinamento@echivisivi.it con oggetto mail “casting film Emilia-Romagna”, oppure contattare Valeria dello staff di produzione al numero +39 320 8907818.