Riparte la scuola, tornano le chat di classe su Whatsapp: i consigli per “sopravvivere”
La buona educazione è la regola delle regole per evitare problemi: più che i ragazzi sono i genitori a dover essere educati nell’ approccio
MODENA. Per alcuni, specie per i più sbadati o distratti, sono uno strumento utile per non “perdere” nulla di importante nella vita scolastica del figlio, per altri per altri sono un vero e proprio incubo, che si deve subire, specie nei casi in cui si sia capitati in una classe in cui i compagni dei propri figli abbiano genitori iperattivi, iperansiosi, che vogliono condividre di tutti e che in questo strumento tecnologico riversano tutte le loro ansie. Stiamo ovviamente parlando delle chat Whatsapp di classe che dopo il “periodo di vacanza” come la campanella della scuola, si preparano a tornare a “risuonare” sui nostri smartphone con livelli di intensità via via maggiore man mano che si avvicina il momento del rientro in classe. Anzi, diciamolo, gli “scampanellii” sono già iniziati in concomitanza con eventuali liste di libri o di corredo richiesto dalle scuole in vista dell’avvio delle lezioni.
Premesso che non è obbligatorio partecipare a questi gruppi, che se ne può tranquillamente stare alla larga, va detto che un po’ per educazione, un po’ per non far sentire il figlio escluso o per timore appunto di perdere qualcosa si finisce per rimanere. Come fare per ridurre gli effetti negativi di questi gruppi? Tutto sommato basterebbe seguire poche semplici regole, che vanno di pari passo con la buona educazione, o la “netiquette” come recita il neologismo coniato appunto per le buone regole di convivenza online. Proviamo a riassumere alcune regole che sarebbe consigliabile che tutti i partecipanti alle chat scolastiche imparassero a rispettare.
- Gradi di separazione – Meglio che studenti, genitori e insegnanti abbiano chat separate
- Fascia protetta – Vietati i messaggi di notte e nei festivi, sì a quelli dalle 8 alle 21
- La scuola si rispetta – Niente commenti o frasi lesive nei confronti della scuola
- Niente voti o giudizi – No alle valutazioni e ai giudizi via chat: c’è il registro elettronico
- No vocali! – Limitare (se non addirittura bandire) il più possibile i messaggi vocali specie se lunghi
- Salutini e faccine – Non intasare le chat con stickers, emoticon e meme e soprattutto Niente saluti collettivi fini a sé stessi. Vietati i vari “Buongiorno a tutte le mamme” e “Buona notte a tutti” etc;
- Niente invii multipli – Invii multipli da evitare. Se si ha qualcosa da scrivere utilizzare un unico messaggio e non spezzarlo in più frasi o addirittura utilizzare un messaggio per parole. Equivale a “bombardare” il prossimo di notifiche a getto continuo
- Rileggere prima di inviare – Come in qualsiasi altra conversazione, è meglio rileggere il messaggio prima di inviarlo, per evitare errori ortografici o grammaticali. È importante essere concisi, puntuali e chiari
- Faccia a faccia – Eventuali discussioni, chiarimenti o peggio liti meglio risolvere personalmente, magari con una semplice telefonata, e non coinvolgere tutta la classe
- No foto personali – Non inoltrare nella chat di classe foto private. Sulla chat si può inviare uno scatto di gruppo, per esempio la foto della gita. Mai la foto singola del proprio figlio
- Feste e adesioni – Sì agli inviti alle feste dei figli ma adesioni e grazie in chat a due
- Niente di personale – Evitare questioni e dubbi personali. Quelli di classe non sono gruppi tra amici, servono all'organizzazione di questioni scolastiche che interessano tutti
- Solleciti? Vade retro – Esortare a rispondere a un messaggio in fretta, taggando l'interessato, è inopportuno e scortese: è possibile che una persona non sia tutto il giorno reperibile su Whatsapp
- Portatore di “croce” – Al rappresentante di classe spetta il compito di moderare la chat
- Prof e alunni separati – Sui social, per i professori è consigliato il profilo chiuso e meglio rifiutare l’amicizia con gli alunni
- Via di fuga – Far parte di un gruppo è utile, non è obbligatorio, se ci si sente a disagio si può sempre uscire. Alcuni silenziano le chat, d’altronde non dimentichiamo che le comunicazioni importanti della classe passano e devono sempre passare attraverso canali ufficiali, su tutti il registro elettronico.
