Medicina estetica e cosmetici, abusivismo e sequestro di prodotti: «Sempre più gravi i rischi per i clienti»
Cna Modena interviene dopo i recenti blitz dei carabinieri del Nas di Parma in collaborazione con il ministero della Salute: nell’ultimo effettuato in provincia sono state sequestrate 18 confezioni di creme e sapone vendute in un negozio di casalinghi, che contenevano una sostanza nociva
MODENA. I carabinieri del Nas di Parma hanno recentemente effettuato un’ispezione igienico-sanitaria in un negozio di casalinghi, riscontrando irregolarità nella vendita di prodotti cosmetici.
Prodotti con sostanze nocive
Nel corso del controllo sono state infatti sottoposte a sequestro penale 18 confezioni di cosmetici vari (creme per il corpo e sapone per le mani), dal valore complessivo di circa 100 euro, riportanti in etichetta la presenza della sostanza “Butylphenyl Methylpropional”, vietata dall’Unione europea perché considerata potenzialmente pericolosa e nociva per la salute pubblica. Il legale responsabile dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Modena per il reato di commercio di cosmetici contenenti sostanze nocive per la salute dei consumatori.
L’allarme di Cna Modena
«I recenti blitz condotti in tutta Italia dai Carabinieri del Nas, in collaborazione con il ministero della Salute, hanno portato alla luce una realtà allarmante: il proliferare incontrollato di imprese abusive nel settore della medicina estetica e della cosmetica, con gravi rischi per la salute pubblica – commenta Cna Modena –. In tempi recenti, peraltro, anche sul nostro territorio sono capitati episodi tragici legati all’abusivismo in questo settore.
Nel corso di oltre 1.160 controlli su tutto il territorio nazionale, secondo i dati forniti Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa – sono state sequestrate 14 strutture, oscurati diversi siti web illegali e denunciati un centinaio di operatori per esercizio abusivo della professione sanitaria, falsificazione di attestati, gestione irregolare di farmaci e dispositivi medici, e mancata conformità alle normative regionali. «Tra i casi più gravi, si segnalano i trattamenti estetici eseguiti da personale non qualificato e in ambienti privi dei requisiti igienico-sanitari minimi, l’uso di farmaci scaduti o ospedalieri in contesti non autorizzati, la vendita di cosmetici contenenti sostanze vietate (come il trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide – TPO -, riconosciuto come cancerogeno). Queste pratiche non solo violano la legge, ma mettono in serio pericolo la salute dei cittadini, che spesso si affidano a strutture pubblicizzate online, ignari dei rischi. Il fenomeno è aggravato dalla presenza di siti web anonimi e server esteri che promuovono prodotti e trattamenti illegali, rendendo difficile il tracciamento e la repressione».
CNA da tempo è in prima linea nella tutela delle imprese regolari, che operano nel rispetto delle normative e della sicurezza del cliente. L’associazione denuncia con forza l’abusivismo dilagante, che danneggia non solo i professionisti onesti, ma soprattutto i consumatori. «È fondamentale che i cittadini si affidino esclusivamente a professionisti qualificati e strutture autorizzate. La salute non può essere messa a rischio da operatori improvvisati o da offerte allettanti ma pericolose. Cna continuerà a vigilare e a collaborare con le istituzioni per contrastare ogni forma di illegalità nel settore. Invitiamo tutti gli utenti finali a informarsi, a verificare le credenziali dei professionisti e a scegliere con consapevolezza. Solo così si può garantire un mercato sano, sicuro e rispettoso delle regole», commenta il presidente di Cna Modena Benessere e Sanità.
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