“Varanda”, a Modena il primo centro in Italia dedicato interamente alla Capoeira
Inaugurata in via Ungaretti, in una sede di Equilibra, una palestra che ospiterà corsi e iniziative sull’arte marziale afro-brasiliana che mette insieme danza, lotta, canto, rituale e comunità
MODENA. Immaginate un luogo in cui il corpo danza e il cuore respira libertà, un posto dove l’energia non conosce pregiudizi e il movimento diventa un linguaggio universale capace di unire culture, generazioni e storie. Questo luogo da ieri esiste a Modena, in via Ungaretti 30, si chiama “Varanda”, ed è la prima palestra in Italia interamente dedicata alla Capoeira, l’arte marziale afro-brasiliana che è insieme danza, lotta, canto, rituale e comunità.
L’inaugurazione e le finalità del progetto
L’inaugurazione ha avuto il sapore di una festa popolare: una trentina di persone hanno partecipato alla roda, il cerchio in cui la Capoeira prende vita attraverso i canti, i tamburi e l’improvvisazione dei movimenti, sotto lo sguardo di due maestri venuti apposta dal Brasile. «Da anni mi divido tra Modena e Reggio Emilia per far crescere la Capoeira e questo spazio, nato grazie a Equilibra, è finalmente una casa vera – ha cominciato a raccontare con emozione l’insegnante Eduardo Nascimento Poletti, anima del progetto –. La Capoeira non è solo movimento: è cultura, è musica, è identità. Qui possiamo esprimerla al cento per cento, senza doverci adattare agli orari e agli spazi liberi di altre palestre. È un sogno che diventa realtà». Nata in Brasile come forma di resistenza degli schiavi afro-discendenti, la Capoeira è cresciuta nei secoli fino a diventare una disciplina riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale. Non è solo lotta, non è solo danza: è un gioco in cui si intrecciano forza e grazia, improvvisazione e ritualità, e in cui la musica ha un ruolo centrale.
I corsi proposti nella nuova palestra
Alla “Varanda” i corsi sono aperti dai tre anni in su, fino agli over 60, con l’idea di offrire un percorso che accompagni ogni fascia d’età, integrando benessere fisico, sociale e culturale. «Questo spazio nasce da un atto di fiducia e di affetto – ha spiegato Giuliana Pinelli, presidente di Equilibra –. Eduardo è arrivato da noi qualche anno fa. Da subito abbiamo creduto nella sua passione e ci dispiaceva non riuscire a proseguire senza un luogo adeguato. Quando si è liberato questo spazio vicino alla piscina e alla palestra aerea, ci siamo rimboccati le maniche: abbiamo messo il pavimento, costruito tutto insieme, come una famiglia. E oggi possiamo dire che a Modena c’è il primo centro in Italia interamente dedicato alla Capoeira».
Il significato di “Varanda”
Una conquista che va oltre lo sport, perché “Varanda” – che in portoghese significa “veranda”, ossia uno spazio aperto e accogliente – vuole diventare un punto d’incontro, un laboratorio culturale, un ponte tra Brasile e Italia, tra tradizione e contemporaneità. «La Capoeira è rinata, e oggi più che mai a Modena raccoglie adesione – ha aggiunto Eduardo –. Durante i primi anni 2000 c’era stata una flessione, ma chi ci ha creduto ha continuato a praticare. Ora, ripartendo dai bambini, stiamo ricreando energia e comunità. E la roda lo dimostra: è un invito per tutti, anche per chi non pratica, a condividere un momento di bellezza collettiva», ha concluso l’insegnante.
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