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Chikungunya, Burioni: «Le zanzare vanno eliminate prima»

di Manuel Marinelli

	Il virologo Burioni parla dei virus trasmessi dalla zanzara tigre
Il virologo Burioni parla dei virus trasmessi dalla zanzara tigre

Il virologo sui focolai di Carpi e Verona: «Già a marzo servono interventi larvicidi. Non è questione di destra o di sinistra, ma di tutela della salute pubblica e dell’economia del nostro Paese»

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Eliminare a tappeto le zanzare tigre già in primavera. Ha le idee piuttosto chiare Roberto Burioni, stimato virologo che tutti abbiamo conosciuto in epoca Covid, su come debellare il virus Chikungunya, o meglio su come prevenirne la diffusione, prevedendo interventi larvicidi. E quindi non rincorrere il problema, quando si sono già presentati i primi casi e la malattia infettiva corre e si diffonde tramite la puntura delle zanzare, ma, in sostanza, giocare d’anticipo. «Come l'anno scorso per la Dengue, anche in questo caso siamo stati fortunati, perché siamo al 15 settembre e quando la temperatura scenderà le zanzare smetteranno di pungere – ha spiegato il professore dell’università vita-salute San Raffaele di Milano sulle sue seguitissime pagine social – Però non possiamo da un lato contare sempre sulla fortuna: dobbiamo agire ovunque, in tutto il Paese, per fare sparire queste zanzare che peraltro prima del 1990 in Italia non c'erano. La malattia esiste perché esistono le zanzare tigre che la trasmettono. Un malato arriva dall'estero in un luogo pieno di queste zanzare, e la malattia si diffonde. Siccome non abbiamo vaccini e non abbiamo cure bisogna contrastare con decisione le zanzare». Secondo il professore la strategia per evitare epidemie come quella che ha coinvolto Carpi o Verona deve prevedere «un’azione a tappeto (il fatto che l'epidemia scoppi in un luogo o nell'altro è solo un caso) e non deve consistere semplicemente nella diffusione di insetticidi. Si deve cominciare a marzo con i larvicidi, tutta la popolazione deve essere coinvolta, e si deve monitorare il numero di zanzare presenti e se il numero è alto agire tempestivamente e con decisione, senza tentennamenti. Non è questione di destra o di sinistra, ma di tutela della salute pubblica e dell'economia di una nazione che dal turismo trae parte del proprio benessere» prosegue Burioni, che pone l’accento anche sul tema turistico, con le importanti ricadute che un’epidemia potrebbe avere su eventi e manifestazioni. «Non possiamo rincorrere le infezioni trasmesse da zanzare: dobbiamo prevenirle. Se questo non verrà fatto corriamo il rischio di trovarci una bella epidemia di Dengue o Chikungunya alla fine della primavera e vedere non solo la nostra salute messa in pericolo, ma una stagione turistica estiva totalmente distrutta». Intanto, a seguito di un nuovo caso confermato di Chikungunya, a partire dalle 23 di ieri è iniziato un intervento di disinfestazione adulticida e larvicida della zanzara tigre nelle aree verdi pubbliche e private intorno a via Turati. La disinfestazione adulticida sarà effettuata a partire dalle 23 di ieri, nelle strade e nelle aree verdi pubbliche, toccando anche, dall’esterno, le aree verdi private prospicienti le strade interessate. A seguire, indicativamente dalle 7 di oggi, comincerà anche il trattamento di disinfestazione adulticida, larvicida e di rimozione dei focolai larvali della zanzara tigre porta a porta nei giardini e nei cortili privati che proseguirà fino al completamento dell’area. La disinfestazione sarà effettuata nell’area compresa tra via Toniolo a ovest, via Labriola a nord, via Ferdinando Ferrari a est. A sud, il trattamento arriverà fino al civico 6 di via Fernando Fornaciari, al civico 7 di via Turati, al civico 7 di via Prampolini. Durante i trattamenti si raccomanda ai cittadini di restare al chiuso con finestre e porte chiuse.l © RIPRODUZIONE RISERVATA