Un altro incendio nella centrale a biomasse Sorgenia di Massa Finalese
Le fiamme sono divampate nella serata di ieri e sono state domate questa mattina dai vigili del fuoco, al lavoro con diverse squadre. Il Comune di Finale ha attivato Arpae per il monitoraggio della qualità dell’aria
FINALE EMILIA. Nella serata di ieri – mercoledì 17 settembre – si è sviluppato un importante incendio nell’area di stoccaggio della centrale a biomasse Sorgenia, situata nell’ex zuccherificio di Finale Emilia, in via Ceresa a Massa Finalese, e già teatro di diversi incendi. L’incendio ha interessato un cumulo di balle di stocchi di mais e sorgo da granella.
Cos’è successo
«La parte centrale di un cumulo di biomasse erbacee – spiega Sorgenia – si è incendiata all’interno della centrale a biomasse di Finale Emilia. L’incendio è stato rilevato alle 19,30 e sono state attivate immediatamente le procedure di messa in sicurezza con il confinamento dell’area e l’intervento dei servizi antincendio preposti, supportati successivamente da vigili del fuoco. Alle 22 l’incendio era sotto controllo, con presidio continuo del cumulo interessato. Attualmente si stanno effettuando le procedure previste dal protocollo con la separazione delle parti coinvolte dal resto del cumulo. Arpa Emilia-Romagna e Ausl, intervenute sul posto anche con l’ausilio di rilevatori ambientali, non hanno riscontrato criticità».
Vigili del fuoco all’opera
Diverse squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento, al fine di contenere il propagarsi delle fiamme. Visto l’elevato numero di materiale coinvolto nell’incendio, sono accorse tre autopompe serbatoio e un’autobotte, per un totale di 10 unità. L’incendio è stato domato questa mattina, ma i pompieri sono ancora al lavoro per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area: le operazioni procederanno presumibilmente nei prossimi giorni, fino allo smassamento e ripristino delle condizioni di sicurezza. Il Comune di Finale Emilia, che aveva invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre delle case per proteggersi dal fumo, ha subito attivato Arpae per il monitoraggio della qualità dell’aria.
Il monitoraggio di Arpae
«A seguito dell’attivazione del servizio di pronta disponibilità, tecnici dell’Agenzia si sono recati sul luogo dell’incendio, insieme all’Azienda Usl, per valutare le eventuali ricadute ambientali e sanitarie dell’evento - spiega Arpae in una nota -. Al momento dell’intervento, l’incendio era ancora in corso, ma mantenuto sotto controllo dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute; dal materiale in combustione era visibile una consistente presenza di fumo che si disperdeva nelle immediate vicinanze. Arpae ha proceduto a effettuare nell’immediato misure speditive della qualità dell’aria con l’utilizzo di strumentazione a lettura diretta nelle aree circostanti l’incendio, non evidenziando situazioni di criticità. Dopo questi primi rilievi sono stati individuati due punti significativi dove posizionare campionatori passivi per svolgere monitoraggi di lunga durata e valutare eventuali ricadute ambientali per composti organici volatili (Cov) e aldeidi. In particolare, i campionatori passivi sono stati collocati in prossimità delle scuole elementari e medie di Massa Finalese e del supermercato Famila Store all’ingresso dell’abitato di Finale Emilia. I risultati di questi rilievi saranno comunicati appena disponibili. Nel corso dell’intervento Arpae ha inoltre accertato che la ditta ha attivato le procedure di emergenza per evitare la dispersione delle acque di spegnimento nei corpi idrici superficiali limitrofi all’impianto. Nei prossimi giorni –conclude Arpae – l’Agenzia proseguirà gli accertamenti e le verifiche finalizzate a seguire le operazioni di spegnimento e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dall’incendio».
