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Sicurezza

Siringhe e bivacchi alla Crocetta: «Mio figlio aggredito sotto casa»

di Mattia Vernelli
Siringhe e bivacchi alla Crocetta: «Mio figlio aggredito sotto casa»

Grido disperato di una cittadina: «Il sottopassaggio che collega via Cuboni e via Ciro Menotti è un incubo»

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MODENA. «Mi affaccio alla finestra e vedo quotidianamente tossicodipendenti assumere droghe. Il campo accanto a casa mia è disseminato di bivacchi, siringhe ed escrementi. I miei figli hanno paura ad andare a scuola, l’anno scorso il più grande è stato aggredito nel sottopassaggio in via Ciro Menotti». È un grido disperato quello di Valentina, residente nelle palazzine in via Cuboni, a due passi dalla ferrovia nel quartiere Crocetta.
L’aggressione
La situazione, ci racconta, «non riguarda solo il degrado, ormai dilagante, ma anche la sicurezza. Mio figlio, diversi mesi fa, si trovava nei pressi del sottopassaggio che collega viale Ciro Menotti, quando un uomo ha rubato il telefono a un suo amico. Hanno provato a inseguirlo per riavere il cellulare, chiedendogli di restituire almeno la scheda sim, per non perdere tutti i dati. Lui si è girato, li ha spintonati, e loro stavano per cadere dalle scale del sottopassaggio, sarebbe stato un volo di diversi metri. Poi l’uomo si è girato e ha minacciato mio figlio. “Se chiami la polizia ti ammazzo, te e tutta la tua famiglia. So dove abiti”. Fortunatamente, poi, il soggetto è stato rintracciato e fermato dalla polizia. Ha poi venduto il cellulare poche settimane dopo l’aggressione».
Piazza di spaccio
L’incuria che regna sovrana nel quartiere ormai è sotto gli occhi di tutti i residenti. «Via Cuboni è una strada chiusa, con due campi abbandonati che confinano con le ferrovie. Sono aree frequentate da persone senza fissa dimora – continua la cittadina –, che vivono lì, bivaccano e fanno uso di sostanze stupefacenti. C’è sempre un certo via vai sotto casa mia, si vedono persone nascondere involucri sotto le siepi, altri soggetti venire a prenderli. È evidente che è diventata una piccola piazza di spaccio, piena di siringhe e pipette di crack disseminate ovunque in terra. Alcuni giorni fa sono passata e ho visto nel campo oggetti abbandonati: c’erano soprammobili, centrotavola, fototessere e portafogli vuoti. Queste persone vivono derubando e facendo furti nelle case. Non mi sorprenderei di vedere finestrini di auto distrutti, facciamo sempre molta attenzione a non parcheggiare di fianco al campo in cui vivono questi soggetti. Sono pericolosi, e io da madre sono molto preoccupata».
Sottopassaggio horror
Da via Cuboni, per dirigersi verso il centro città e raggiungere il comparto Maserati, è necessario attraversare il sottopassaggio che porta in via Ciro Menotti. L’infrastruttura è stata inaugurata alcuni anni fa per evitare che i residenti del quartiere dovessero camminare o pedalare lungo il cavalcavia. «Mia figlia – aggiunge l’intervistata – si è appena iscritta al liceo Tassoni, è obbligata ad attraversare, a piedi o in bicicletta, il sottopassaggio tutti i giorni, ed è terrorizzata. Deve divincolarsi da sguardi ammiccanti e minacciosi e dai commenti disgustosi delle persone che stazionano sempre lì, che sono le stesse che bivaccano nel campo a fianco a casa mia. È una situazione al limite, davvero insostenibile, pericolosa e avvilente».

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