Furti nei cimiteri, allarme a Sassuolo: «Ormai le uniche cose a non essere state rubate sono le bare»
Diverse segnalazioni nel cimitero nuovo, in quello monumentale di via San Prospero, a San Michele e Montegibbio: «Servirebbe una sorveglianza costante»
SASSUOLO. Non si ferma la striscia di furti nei cimiteri di Sassuolo. Una sorta di sfida che i ladri stanno ingaggiando contro l’amministrazione comunale che, dopo la razzia di suppellettili, borchie e grandi croci nel cimitero nuovo, si sono spostati per le loro azioni anche in quello monumentale di via San Prospero, in pieno centro.
Dal cimitero nuovo a quello monumentale
«Croci e accessori cominciano a sparire anche in questa struttura – ha detto un cittadino sassolese – che credevamo immune da certi atti. Si vede che il filone che è stato avviato nel cimitero nuovo rende abbastanza da portare i ladri in azione anche qui». Croci e oggetti da riciclare o fondere, come nei primi colpi al cimitero nuovo (anche se non vi sono da anni sepolture nuove all’interno ma solo il culto per i vecchi sassolesi sepolti da decenni).
Episodi analoghi a San Michele e Montegibbio
L’allarme si espande anche per i cimiteri di San Michele e Montegibbio, le due frazioni dove le strutture, soprattutto a Montegibbio, sono fuori da ogni controllo visivo dei residenti, in quanto ai margini dell'abitato. All’amministrazione comunale che aveva risposto alla serie di furti nel cimitero nuovo con la decisione di stanziare circa 20 mila euro per installare un impianto di videosorveglianza che frenasse i ladri ecco nuove indicazioni da parte dei sassolesi a rendere noto che un certo comportamento finora andato in porto non si ferma.
La rabbia di una cittadina sassolese
«Servirebbe una sorveglianza costante – ha detto una donna, davanti ai fatti dei mesi scorsi al cimitero nuovo – perché da gennaio ad oggi le uniche cose che non sono state portate vie sono le bare con i nostri cari. Tutto questo è davvero disgustoso e ci lascia, noi che crediamo e frequentiamo questi luoghi, con una amarezza davvero totale».
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