Gazzetta di Modena

Modena

Il lutto

Addio a Maria, l’ultima bustaia di Modena: «Ha vestito generazioni di donne»

di Maria Sofia Vitetta
Maria e il suo negozio di intimo
Maria e il suo negozio di intimo

Aprì nel 1976 il negozio “Maria Intimo” in corso Canalchiaro. La figlia Olga, che l’ha affiancata prima di prendere in mano le redini dell’attività: «Aveva un sorriso per tutti»

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MODENA. Con lei «è scomparsa un po’ della vecchia Modena», l’epoca in cui era la bustaia ad adattare su misura la corsetteria, rispettando le esigenze e le richieste delle clienti. Accoglierle con la cura e con tutte le attenzioni del caso non era solo un codice dettato dalla sua professionalità, ma il desiderio di mettersi a disposizione dell'altro. Maria Balboni, che nel 1976 aveva aperto in corso Canalchiaro “Maria Intimo”, è venuta a mancare il 28 settembre, ad 88 anni. Il funerale si è svolto questa mattina presso le camere ardenti dell'ospedale di Baggiovara. Agli albori del negozio, era proprio lei a curare i dettagli, sistemare ed adeguare l’intimo ed i costumi da bagno al corpo femminile.

Il ricordo della figlia

«In parte lavorava nel retro del negozio, dove era collocata la macchina da cucire». E proprio là «una processione andava a salutarla», ricorda con commozione la figlia Olga, attuale titolare dell’esercizio commerciale, pensando al rapporto di fiducia e di amicizia tra Maria e le signore che hanno frequentato per anni il negozio. «Ultimamente, quando non era stata molto bene, tutti la cercavano. Ha accompagnato generazioni, sin dall'adolescenza, nella crescita, fino quasi alla maturità, sempre con grande competenza».

Non voleva offrire solo un prodotto rifinito, ma «un grande servizio», in cui garbo, educazione, gentilezza erano alla base del rapporto con i clienti. «A loro non ha mai detto di no: qualsiasi fosse la richiesta eseguiva correzioni, aggiustava, prendeva le misure. Aveva una parola buona e un sorriso per tutti». E lo ha sempre fatto, con la dedizione quotidiana di chi porta avanti la sua attività con passione, una caratteristica che l’ha contraddistinta per più di sessant’anni di lavoro. 
«Maria è stata importante per Modena, per le sue signore, questo lo posso proprio dire», racconta Olga. Insieme hanno trascorso una vita, non solo affettiva, ma anche fianco a fianco dietro al bancone. Olga continua a mantenere viva, con la stessa umanità, la fiamma che la madre aveva acceso e affidato nelle mani della famiglia. E non lo fa da sola, ma con la collaboratrice Cristina ed il figlio Andrea, che ha scelto di aprire un negozio di intimo maschile vicino a quello della nonna.

Quando Maria parlava di sé 

«Lavoravo dalle 5 fino anche a mezzanotte. Allora non c’erano i reggiseni di tutte le misure e così eravamo noi ad adattarli. Andavamo persino in ospedale quando le donne partorivano perché occorreva biancheria nuova». Nel 2021, con queste parole, Maria Balboni raccontava di sé, lasciando traccia della sua storia ed esperienza anche tra le pagine del nostro giornale. «A quei tempi, poi, tutte volevano i modellatori su misura, le guêpière erano strepitose, l’intimo aveva pizzi bellissimi e si usava molto indossare le giarrettiere. Oggi il corsetto non si fa più, ma una volta ci impiegavo anche una settimana di lavoro per crearlo da zero».

E così, stoffa tra le mani e macchina da cucire davanti agli occhi, sono passati gli anni. È cambiato il mondo dell’intimo, del tessile, del commercio. Ma Maria ha saputo adattarsi ai cambiamenti, stando sempre al passo con la modernità e facendo sì che il suo negozio accolga i suoi clienti ancora oggi.