Rapina in villa a Castelfranco, il racconto choc: «Mio padre minacciato con la pistola»
La banda in azione a Rastellino ha rubato settecento euro e l’auto, poi ritrovata a Modena. Alessandro Pellegrini, titolare di un ristorante a Piumazzo, si è ritrovato i ladri davanti appena è rientrato a casa con la famiglia dopo la chiusura del locale. La solidarietà del sindaco Giovanni Gargano
CASTELFRANCO. «Erano in due e armati. Uno ha puntato la pistola verso mio padre». Alessandro Pellegrini rivive la rapina subita domenica 29 settembre intorno alla mezzanotte mentre tornava a casa a Rastellino, frazione di Castelfranco. «Avevo chiuso il ristorante di Piumazzo e stavo rientrando con la famiglia – descrive Pellegrini – Una volta arrivati, ci siamo trovati due persone incappucciate con un passamontagna. Erano alte circa un metro e novanta. Uno aveva con sé una pistola, l’altro un bastone». La scena è stata veloce, ma gli attimi sono parsi interminabili per la famiglia. «L’uomo con la pistola ha minacciato mio padre – ha aggiunto Pellegrini – e mi ha chiesto di dargli tutti i soldi che avevo. Ho dato loro circa settecento euro, ma loro incalzavano: “Hai altro?”, mi hanno domandato i due. “No, nulla”, ho risposto».
L’auto rubata e poi ritrovata
I due non hanno perso tempo. Si sono fatti consegnare le chiavi dell’auto da Pellegrini e sono scappati tra le campagne di Rastellino. Intanto, la famiglia ha chiamato il 112. Davanti alla villa sono arrivati i carabinieri e il personale sanitario del 118. I soccorritori non hanno trovato feriti, mentre i primi hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini. A distanza di poche ore, gli inquirenti hanno ritrovato a Modena l’auto frutto della rapina. La banda non c’era, ma all’interno erano presenti i documenti e soprattutto il cellulare di Pellegrini. «Le forze dell’ordine hanno ritrovato l’auto grazie al cellulare – ha spiegato Pellegrini – perché sono riusciti a localizzare la posizione. C’erano ancora tutti i documenti e le chiavi dell’attività. I rapinatori devono essere scappati con un’altra vettura». Gli inquirenti hanno riconsegnato la vettura a Pellegrini dopo aver cercato tracce della banda. I carabinieri stanno indagando per ricostruire gli spostamenti dei due. Per la famiglia non è la prima violenza subita. «Una decina di giorni fa abbiamo subito un furto in casa – ha concluso Pellegrini – ma noi non c’eravamo. Non abbiamo elementi per dire che si possa trattare degli stessi di domenica notte». Un’ipotesi al vaglio degli inquirenti prevede che la banda abbia pedinato la famiglia dal ristorante di Piumazzo alla villa di Rastellino.
La solidarietà del sindaco
L’imprenditore e tutta la famiglia hanno ricevuto un messaggio di solidarietà dal sindaco Giovanni Gargano. «La scorsa notte, a Rastellino, si è consumato un episodio gravissimo: una famiglia è stata vittima di una rapina a mano armata nella propria abitazione – ha ripercorso il sindaco in un post – Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma il terrore vissuto è stato certamente importante. A nome di tutta la comunità esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza umana ai nostri concittadini colpiti da questo atto vile». Gargano ha quindi rivolto un pensiero ai carabinieri che stanno svolgendo le indagini e ha insistito sull’elevazione della Tenenza al rango di Compagnia. «Confido che le forze dell’ordine, che stanno indagando con determinazione, coordinati dalla Procura della Repubblica, riescano al più presto ad assicurare i responsabili alla giustizia – ha concluso il sindaco – Episodi come questo ci ricordano quanto sia urgente rafforzare la presenza di carabinieri sul nostro territorio: la sicurezza dei cittadini è e deve restare una priorità assoluta di tutti soprattutto del governo che mi auguro presto prenda una chiara posizione e ci aiuti a sostenere ciò che stiamo da anni sostenendo a gran voce».
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