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Il caso

Seta, continua il caos: «Mio figlio multato ma aveva il biglietto». E ora i passeggeri si filmano mentre obliterano

di Manuel Marinelli
Seta, continua il caos: «Mio figlio multato ma aveva il biglietto». E ora i passeggeri si filmano mentre obliterano

Il racconto della madre: A una fermata è entrato un verificatore, ha chiesto il biglietto a mio figlio e dopo averlo controllato ha detto che non lo aveva obliterato correttamente. Lui non ha potuto dimostrare il contrario, e si è beccato una multa da 77 euro»

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MODENA Non solo studenti lasciati a piedi, autobus pieni e ritardi continui. Sui mezzi del trasporto pubblico di Modena si rischia di prendere una multa, dover scendere dal bus intimati dal controllore pur avendo il biglietto «obliterato regolarmente. Tanto che la “moda” nata ultimamente tra i viaggiatori è diventata quella di riprendersi con la fotocamera del cellulare mentre si oblitera così da mostrarlo al verificatore in caso di controlli».

Cosa è successo
A parlare è Lara Paladino, mamma di un giovane che martedì, a bordo di un autobus Seta, ha ricevuto una multa di 77 euro per «non essere in possesso di un titolo di viaggio valido» come si legge dal verbale. «Ma mio figlio il biglietto lo aveva eccome – continua la madre del giovane – Lo avevamo acquistato online il giorno prima. Mio figlio lo ha passato sotto il lettore, ha obliterato correttamente perché è anche apparsa la scritta verde. Poi si è seduto su uno dei seggiolini. A una fermata è entrato un verificatore, gli ha chiesto il biglietto e dopo averlo controllato ha detto che non lo aveva obliterato correttamente. Risultato: lui non ha potuto dimostrare il contrario, è stato fatto scendere e si è beccato una multa da 77 euro».

«Abbiamo seguito le regole»
La rabbia non deriva tanto dall’importo della sanzione, quanto dal fatto di aver fatto tutto a norma di legge ed essere comunque stati multati. «Il biglietto online prevede un codice Qr da passare sotto la macchinetta e aspettare che si illumini di verde lo schermo. Mio figlio ha seguito alla lettera le linee guida fornite da Seta, eppure è stato multato. Allora, dico io, spiegateci come dobbiamo fare per non essere multati e lo faremo. Non è giusto che sui bus si vedano scene da far west e poi a pagare siano ragazzini come mio figlio che pagano il biglietto e non danno fastidio. Ho presentato ricorso a Seta, non è giusto che chi fa il biglietto online non possa dimostrare di averlo timbrato» conclude.

La vicenda è rimbalzata sui social, dove tanti utenti di Seta e altre aziende del trasporto pubblico hanno raccontato di episodi simili, dovuti all’impossibilità di obliterare i biglietti a causa di malfunzionamenti delle macchinette o di autobus così stipati da rendere impossibile muoversi per timbrare.

Ma non solo: chi, negli anni, è stato multato pur avendo obliterato il biglietto regolarmente, ha optato per una soluzione “fai da te” così da dimostrare ai verificatori di aver timbrato il biglietto: riprendersi con la fotocamera del proprio cellulare mentre si sale a bordo e si oblitera. Una pratica che, a quanto pare, sta prendendo sempre più piede tra i viaggiatori, che in questo modo cercano di tutelarsi ulteriormente e di evitare multe sui mezzi di trasporto pubblico.l

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