Rissa a Carpi, il racconto: «Si sono rifugiati dentro al bar per sfuggire alla furia del branco»
Il testimone dell'episodio in via Garagnani: «Identificate 7 persone»
CARPI. La notte tra venerdì 26 e sabato mattina, in via Garagnani si è verificato un episodio di violenza definito «grave e inaccettabile» dall’amministrazione comunale. Il sindaco Riccardo Righi ha dichiarato di aver «immediatamente contattato le forze dell’ordine» e ringraziato per il pronto intervento, aggiungendo che «servono azioni rapide e coordinate» e che «la città non tollera violenza: dovranno esserci conseguenze».
Il racconto
A chiarire la dinamica è un avventore del bar di via Garagnani: secondo la sua ricostruzione, i giovani coinvolti nella rissa non si trovavano all’interno del locale ma nel parchetto adiacente, noto in zona come punto di spaccio notturno.
«Queste persone stanno lì, spacciano - afferma l’uomo - e dopo, magari sotto effetto di qualcosa o per rivalità, è partita la rissa. Due di loro hanno cercato di rifugiarsi nel bar, costringendo i ragazzi e il personale a chiudersi dentro mentre alcuni loro con un piantone sbattevano contro le vetrine. Abbiamo avuto paura».
I frequentatori del locale raccontano di serate in cui gruppi si siedono al bar senza consumare nulla e con atteggiamenti sospetti. «I carabinieri - racconta - sono entrati e hanno identificato sette persone. Per tutelare clienti e dipendenti il locale ha anche preso a proprie spese un addetto alla sicurezza: vedere una figura così presente già allontana molte persone».
I residenti della zona sottolineano di aver più volte segnalato la situazione alle forze dell’ordine; chiedendo un presidio costante del parchetto: «Basterebbe una pattuglia come quella che passa davanti al Duomo nelle ore notturne: lì, quando le pattuglie ci sono, la situazione è serena». Dal racconto emergono dettagli preoccupanti: tentativi di convincere i baristi al lavoro a farsi nascondere con offerte in denaro, minacce e la presenza di oggetti pericolosi (coltelli, bottiglie rotte) durante la rissa. «Abbiamo dovuto dire a molte persone che non possono entrare per caricare il cellulare o usare il bagno - spiega un dipendente del bar - lo facciamo per tenere il bar il più possibile lontano da questi soggetti. Non vogliamo creare allarmismi, vogliamo solo poter lavorare e far venire le famiglie in tranquillità». Nel comunicato, il sindaco Righi ribadisce che sono in corso le indagini e che le forze dell’ordine «hanno assicurato che sono in atto tutte le operazioni necessarie».
L'intervento
L’assessore Poletti puntualizza che l’Amministrazione «non può e non vuole tollerare episodi di violenza» e che continuerà a lavorare con le autorità per garantire il rispetto della legge e la tutela della comunità. I residenti della zona – alcuni dei quali sono stati tra i primi a allertare il 112 – chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine nel parchetto adiacente al bar, ritenuto un punto caldo per attività illecite soprattutto nelle ore notturne. La dinamica dell’aggressione è al vaglio degli inquirenti. Il Bar Madera si dichiara estraneo ai protagonisti della rissa e ha deciso - a tutela di clienti e personale - di investire in vigilanza privata notturna. Le autorità locali assicurano che i controlli continueranno e che sono previste azioni coordinate per arginare le dinamiche di degrado segnalate dai cittadini.
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