Uno squillo, poi scatta il raggiro: la nuova truffa dalla Grecia
Codici Emilia Romagna mette in guardia: «Non rispondete a numeri esteri ed evitate di richiamare»
MODENA. Un solo squillo, ma se richiami scattano il raggiro con costi esorbitanti. L’associazioni Codici Emilia Romagna mette in guardia da una truffa telefonica in arrivo dalla Grecia.
La tecnica Wangiri
«Si tratta di una problematica ormai diffusa, che continua a mettere a dura prova gli utenti italiani – spiega l’avvocato Fausto Pucillo, Segretario di Codici Emilia-Romagna –. Dopo i precedenti tentativi di frode da Spagna, Francia e Paesi Bassi, ora i malintenzionati si sono spostati in Grecia. Numerosi consumatori hanno segnalato recentemente di aver ricevuto chiamate sospette provenienti da utenze con prefisso internazionale +30».
Si tratta di telefonate brevissime o silenziose. È la tecnica “Wangiri”, che significa “un solo squillo”, e che ha il solo scopo di indurre la vittima a richiamare. In questo modo, l’utente è indirizzato verso servizi telefonici a pagamento con costi esorbitanti.
È importante sottolineare che la frode telefonica è un fenomeno in costante evoluzione, che, pur mantenendo lo stesso modus operandi, si espande rapidamente, mutando continuamente il prefisso e diventando sempre più difficile da rintracciare.
Come difendersi
Il primo consiglio dall’associazione è evitare di rispondere a utenze sconosciute con prefisso estero, in particolare se non si stanno aspettando telefonate internazionali. Al secondo posto vi è non richiamare mai i numeri che hanno squillato una o due volte. Inoltre, è importante non acconsentire mai alle richieste dell’interlocutore, se la chiamata non è muta o non s’interrompe subito. I dati personali o bancari non vanno condivisi al telefono. Infine, vanno attivati i sistemi di blocco anti-spam presenti negli smartphone più recenti o nelle applicazioni dei principali gestori.
Il servizio
Con il progetto Digitalmentis 2, promosso dalla Regione, l’associazione Codici Emilia-Romagna è a disposizione dei cittadini per fornire assistenza qualora fossero vittime di truffe online e per fornire gli strumenti necessari per riconoscerle ed evitarle, attraverso incontri formativi e supporto presso gli sportelli attivi sul territorio.
È possibile richiedere informazioni all’associazione Codici Emilia-Romagna inviando una e-mail a codici.emiliaromagna@codici.org, telefonando al numero 051.0548765 o visitando il sito www.codiciemiliaromagna.it.
