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L’ex assessore Sitta stronca Gigetto: «Quel treno è... una grande boiata»

di Luca Gardinale
L’ex assessore Sitta stronca Gigetto: «Quel treno è... una grande boiata»

Il dibattito sotto un post pubblicato su Facebook della sindaca Elisa Parenti. Mentre tra Baggiovara e Casinalbo migliora la situazione delle code

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MODENA. Senza dubbio è abituato a dire quello che pensa, e c’è un’ottima probabilità che tanti modenesi la pensino come lui, soprattutto nell’area compresa tra la via Contrada e Formigine. Al centro c’è Gigetto, il treno che collega Modena e Sassuolo, e in particolare le lunghe code che da metà settembre, con la partenza del nuovo sistema di sicurezza, hanno accompagnato tanti automobilisti modenesi, soprattutto ai passaggi a livello di via Contrada, Baggiovara e Casinalbo, dove le attese hanno raggiunto anche i venti minuti.

Il dibattito

E mentre le cose negli ultimi giorni sembrano essere migliorate dopo un intervento di Regione e Fer che ha portato a una riduzione delle soste e di conseguenza delle code ai passaggi a livello, a esprimere chiaramente il suo pensiero su Gigetto è stato Daniele Sitta, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Modena. Un dibattito partito su Facebook da un “post” della sindaca di Formigine Elisa Parenti - che in queste settimane è stata in prima linea nel chiedere a Regione e Fer azioni urgenti per ridurre i tempi di attesa - che annunciava appunto l’intervento per migliorare la situazione.

Il commento su Fb

Un intervento che l’ex assessore Sitta apprezza, mentre non si può certo dire la stessa cosa su Gigetto in sé. «Grazie per quello che stai facendo con impegno e serietà - commenta Sitta rivolgendosi alla sindaca di Formigine - però accetta un consiglio: quel treno non ha senso e mai lo avrà. Va sostituito con un sistema più leggero (tram o filovia), che avrebbe due fondamentali vantaggi: il primo è sostituire i passaggi a livello con un semaforo a chiamata che rimane rosso per 30 secondi, e il secondo è aumentare le frequenze grazie al fatto che i sistemi più leggeri costano un terzo di un esercizio ferroviario. E quello che conta in un servizio di trasporto pubblico è la frequenza - ribadisce l’ex assessore all’Urbanistica - se passa un mezzo ogni 15 minuti, tanti cittadini saranno invogliati a utilizzarlo. Se invece passa ogni ora, non lo prende nessuno, a parte gli studenti che sono obbligati».

La proposta

Secondo Sitta, il servizio andrebbe cambiato completamente: «Un sistema ferroviario è pesante - riprende - e avrà regole sempre più rigide per garantire la sicurezza, che faranno sì che, anche nel futuro, i tempi di attesa si allungheranno ancora. Insomma - chiosa l’ex assessore - un treno che su 19 chilometri si ferma 11 volte non ha altri esempi al mondo, perché tecnicamente è... una boiata, una offesa all’intelligenza».

«Fanatismo ideologico»

Ma perché allora i progetti per cambiare il vettore sono sempre rimasti sulla carta? «Quello che vedo - aggiunge Sitta - è una difesa di Gigetto che sembra quasi fanatismo ideologico, ma io non sto dicendo che dobbiamo sostituirlo con un mezzo inquinante, ma con un altro mezzo più leggero, meno costoso e più efficiente dal punto di vista del servizio. Non è possibile superare la difesa ideologica di un servizio del genere, per un treno che, con 11 fermate per 19 chilometri, rappresenta un esempio mondiale di stupidità?».