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Il caso

Tre impiegate licenziate dall’oggi al domani, una di loro è incinta: «Esterrefatte»


	Ambrogio Trasporti, azienda di Torino, ha una filiale a Campogalliano
Ambrogio Trasporti, azienda di Torino, ha una filiale a Campogalliano

La Cgil denuncia quanto accaduto alle lavoratrici della filiale di Ambrogio Trasporti a Campogalliano. Anche la Regione condanna le modalità di comunicazione: «Inammissibile»

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CAMPOGALLIANO. «Cosa aspettarsi quando l’amministratore delegato arriva in ufficio e vuole parlare con lo staff delle impiegate? Nel caso della Ambrogio Trasporti spa, può trattarsi di un licenziamento “all’americana”: potete prendere le vostre cose e andare a casa». Inizia così il comunicato della Filt/Cgil di Modena per denunciare quanto accaduto nella filiale di Campogalliano dell’azienda logistica. 

La comunicazione alle impiegate

«Giovedì 6 novembre, a metà mattinata, le tre impiegate della filiale di Campogalliano della Ambrogio Trasporti spa sono state riunite per una non ben precisata comunicazione da parte dell’amministratore delegato della società, Pieralberto Vecchi, e del direttore commerciale, quest’ultimo, si è scoperto poi, in funzione di testimone – si legge nella nota –. L’amministratore delegato ha iniziato a leggere davanti alle impiegate esterrefatte, tra le quali una in stato di gravidanza, la lettera di licenziamento “con effetto immediato” per “cessazione dell’unità operativa”». Tutto si è svolto «senza nessuna informazione preventiva, nessun confronto per accedere a eventuali ammortizzatori sociali, nessuna offerta di mansioni alternative o di possibilità di trasferimento, nessuna valutazione di particolari condizioni soggettive, nessun episodio che richiedesse l’allontanamento immediato dal posto di lavoro, ma soprattutto niente che facesse presagire la chiusura, visti i conti in ordine, il buon andamento dell’attività su Campogalliano. Una situazione molto diversa dall’inaugurazione dell’ufficio avvenuta due anni fa in un clima tutto squadra e solidarietà».

L’Ambrogio Trasporti

L’Ambrogio Trasporti spa è un’impresa di Torino che opera nei trasporti intermodali con circa 115 dipendenti (2025) e un fatturato intorno ai 95 milioni di euro (2023) con processi di espansione in Italia e all’estero. L’azienda controlla altre quattro società fornitrici di servizi logistici. La filiale di Campogalliano è operativa da ottobre 2023. «Nel proprio codice etico – continuano dalla Filt/Cgil – la società vanta “elevati standard etici e umani” e dichiara di “fondare il proprio operato” su importanti principi, come ad esempio trattare “il personale”, considerato tra “i patrimoni più preziosi”, con “molto rispetto e cortesia”. Al personale viene inoltre chiesto di aderire al “Codice di Condotta” per “instaurare con loro il miglior livello di collaborazione su valori di responsabilità sociale e di impresa”. Ancor di più la Ambrogio Trasporti spa dichiara di ascoltare “voci e preoccupazioni dei nostri lavoratori in modo da poter agire tempestivamente ed efficacemente”».

Le reazioni di Cgil e Regione

«La modalità di licenziamento utilizzata dalla “Ambrogio Trasporti spa” è un segno di inciviltà, tra l’altro completamente l’opposto dei principi etici evidenziati con scrupolo dall’azienda – dichiara Marco Bottura della Filt/Cgil – Inoltre tale comportamento è proseguito nei giorni successivi, durante i quali, nonostante le telefonate e le Pec, nessun responsabile si è degnato di rispondere alle richieste del sindacato. Tuteleremo le lavoratrici valutando con gli uffici legali i profili di illegittimità di tali comportamenti». «In una Regione come la nostra, che possiede protocolli ed è sempre in prima linea nel tutelare i diritti di lavoratrici e lavoratori, una dinamica di questo tipo – è intollerabile ha detto Giovanni Paglia, assessore regionale al Lavoro – Pur nell’autonomia decisionale della singola azienda, è inammissibile che ciò avvenga senza nessuna comunicazione ai sindacati e che si attivino le legittime tutele».

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