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Il compleanno

L'ospedale di Baggiovara festeggia i suoi 20 anni: «Scommessa vinta. Ora più collaborazione col Policlinico»

di Manuel Marinelli

	La giornata a Baggiovara
La giornata a Baggiovara

Le celebrazioni per l'anniversario. Luca Baldino, direttore generale di Aou: «Siamo un’eccellenza»

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MODENA. «Una scommessa vinta». A distanza di vent’anni e qualche mese da quel 2 giugno 2005, giorno dell’inaugurazione dell’ospedale di Baggiovara, è questa la frase che ricorre con più frequenza durante le celebrazioni di questo importante traguardo. Una scommessa, già, quella di “traslocare” un ospedale dal centro della città (l’ex Sant’Agostino), dove la gente arrivava comodamente a piedi, a Baggiovara, fuori dal perimetro cittadino, in mezzo al verde. Eppure la necessità di avere una struttura moderna, funzionale, piatta e non sviluppata in verticale, imponeva questo. Una scelta difficile ma quanto mai lungimirante.

L'intervento

A ribadirlo sono stati in coro il direttore generale di Aou Luca Baldino, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti e l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi insieme ai tanti medici intervenuti durante “In the hospital”, l’evento per augurare buon compleanno all’ospedale. «Guardando al passato possiamo dire che sì, la scommessa è stata vinta – ha detto il direttore genrale di Aou Luca Baldino – Ma è stata vinta anche nel 2017 quando si fece l'unificazione con il Policlinico. Ci sono sicuramente alcune cose da completare, la collaborazione può crescere ancora, ma i frutti si sono già visti. È giusto parlare di passato e presente, ma voglio ricordare il nostro slogan, “Qui è il futuro”. Significa che vogliamo ragionare su che cosa accadrà nei prossimi anni. A tal proposito abbiamo avviato con la Ctss un percorso per cui vogliamo entro febbraio arrivare a definire quello che è il nuovo piano di sviluppo e organizzazione della sanità provinciale avendo in mente, come riferimento, prossimi dieci anni».

Il compleanno

È poi intervenuto il sindaco Massimo Mezzetti, che ha virtualmente appoggiato una mano sulla spalla al direttore Baldino senza farsi mancare una frecciatina al governo Meloni. «Abbiamo un grande bisogno di guardare al futuro perché sappiamo le condizioni in cui versa oggi la sanità pubblica anche a seguito di una condizione economico-finanziaria che alla lunga diventerà difficilmente sostenibile – ha esordito il sindaco di Modena – Quindi io credo che chiunque ha il compito di amministrare, dalle città alla Regione, ha la responsabilità di difendere e salvaguardare il sistema sanitario pubblico ma contemporaneamente di razionalizzare il servizio. Sull’unificazione Policlinico-Baggiovara c’è ancora tanto da fare: dobbiamo accelerare ed evitare situazioni in cui la stessa prestazione viene offerta sia in un centro che nell’altro. Bisogna razionalizzare ed evitare che in due facciano lo stesso lavoro che potrebbe fare uno» ha concluso il sindaco Mezzetti.

La Regione

L’assessore regionale Fabi ha poi ricordato che «insieme al presidente de Pascale vogliamo creare un unico corpo dialettico con le amministrazioni locali e i direttori delle aziende sanitarie in cui discutere di futuro. La parola chiave è innovazione: se non innoviamo non riusciremo mai a rendere sostenibile questo sistema, le due cose vanno di pari passo, serve una riforma a livello nazionale. Come amministrazione regionale coniughiamo innovazione con sostenibilità dei costi, questo sarà l’obiettivo di legislatura e lo affronteremo con tutte le capacità che questa Regione ha dimostrato di avere». La giornata è proseguita con una serie di convegni sul tema della medicina del presente e del futuro, dalla chirurgia alle professioni sanitarie. Presente anche l’architetto Paolo Felli, che ha raccontato, insieme a un team di ingegneri e professionisti, le sfide della costruzione dell’ospedale di Baggiovara. Ma, prima di tutto, un momento per ricordare il dottor Roberto Rubbiani, direttore generale dell’epoca, l’artefice della struttura, a cui si deve la nascita dell’ospedale per come è oggi.