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Il caso

La comunità islamica nell’ex cinema: «Vogliono fare una mega moschea di mille metri quadrati»

di Manuel Marinelli

	L'ex cinema Cristallo visto dall'alto
L'ex cinema Cristallo visto dall'alto

Residenti in rivolta a Rami di Ravarino: «Luogo inadatto, non sarebbe sicuro per i fedeli musulmani». La replica della sindaca Rebecchi: «L’immobile non può ospitare luoghi di culto».

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RAVARINO. L’accordo con la proprietà pare essere in dirittura d’arrivo. E così l’ex cinema Cristallo a Rami, frazione di Ravarino, potrebbe diventare presto la nuova sede del centro culturale islamico Al Wahda, che lo riqualificherà per intero ricavando anche un paio di appartamenti e alcuni negozi. E fino a qui tutto bene: un immobile abbandonato da decenni ritrova vita. Non fosse che per il timore di alcuni cittadini della zona.

Residenti preoccupati

«Vogliono farci una moschea – racconta uno di loro – E questo a noi non va bene».
Non c’entrano motivi di tipo razziale o religioso, si badi bene, piuttosto «di sicurezza. Un immobile di questo tipo, sulla strada, con pochi parcheggi, non si presta di certo a ospitare un luogo di culto come una moschea. Sarebbe pericoloso per i fedeli musulmani. E per noi residenti sarebbe un problema, porterebbe un sacco di disagi. Sia chiaro: non ho niente contro la comunità islamica. Semplicemente credo potrebbero andare a cercare un altro immobile, magari in una zona più periferica. Un capannone abbandonato o simili. Ma non l’ex Cristallo». Il pensiero va subito a Sassuolo, dove migliaia di cittadini hanno aderito a una raccolta firme contro la realizzazione di una moschea in città a cui è susseguito uno scontro politico durissimo.

«Il Comune è d’accordo»

«Credo sia chiaro che l’intento sia costruire una moschea – continua il residente – L’associazione ha già una sede a Rami, vogliono espandersi per creare una moschea, è evidente. Vorremmo evitare sul nascere una situazione come quella che si sta verificando da settimane a Sassuolo – continua il residente – Ma da parte dell’amministrazione comunale ho visto molta accondiscendenza e questo mi lascia perplesso e preoccupato».

La sindaca risponde

Chiamata in causa, la sindaca Maurizia Rebecchi spiega che «l’immobile ha una destinazione urbanistica ben precisa: non può ospitare luoghi di culto. Per cui l’associazione Al Wahda, realtà ben integrata e presente sul territorio da più di 10 anni e che vanta collaborazioni con altre associazioni locali come Proloco, non potrà realizzare una moschea. Semplicemente trasferiranno lì la loro sede, che al momento si trova a qualche centinaio di metri dall’ex cinema Cristallo. La riqualificazione prevederà anche un paio di appartamenti e negozi e sarà effettuata a regola d’arte, come il Comune richiede a tutti i residenti indistintamente».
L’associazione sta trattando con la proprietà e «non appena avranno un progetto ce lo presenteranno – ancora non lo abbiamo visto – e si valuterà: se ci sono elementi in contrasto con la legge verrà fatto presente e non si procederà, così come accadrebbe in qualsiasi altro caso» conclude la sindaca Maurizia Rebecchi.