Musica, cultura e sorrisi: il Capodanno a Carpi ha fatto centro
Circa 4mila persone in piazza Martiri per il brindisi di mezzanotte, il sindaco Riccardo Righi: «Bene, ma ancora troppi botti»
CARPI. Carpi ha salutato il 2025 e dato il benvenuto al 2026 con una grande festa diffusa che ha trasformato il cuore della città in un palcoscenico di emozioni. L’iniziativa “Il Capodanno lo faccio a Carpi”, voluta dal Comune, ha registrato numeri da record: migliaia di persone hanno partecipato alle proposte culturali e musicali, confermando la voglia di stare insieme e vivere gli spazi urbani come luoghi di comunità.
I numeri del successo
Il bilancio della serata è importante. Al Museo di Palazzo dei Pio 203 persone hanno seguito le visite guidate, mentre altre 708 hanno scelto di esplorare liberamente le sale. Per il Castello circa mille i visitatori che hanno approfittato dell’originale iniziativa dei selfie ricordo, stampati e incorniciati sul momento. Piazza Martiri è stata il cuore pulsante della festa, con circa 4.000 persone che hanno ballato e cantato al ritmo della musica live. Teatro Comunale praticamente sold out con 550 spettatori, per uno spettacolo che ha chiuso l’anno in bellezza ispirato ai Blues Brothers. Una città viva, piena di sorrisi e abbracci, con un’atmosfera che molti hanno definito “di quelle che scaldano il cuore”.
Il commento del sindaco
Soddisfatto il sindaco Riccardo Righi, che ha sottolineato il valore sociale e culturale dell’iniziativa: «Carpi piena, viva, illuminata dalle persone prima ancora che dalle luci. Palazzo dei Pio vissuto come una casa comune, il Teatro Comunale e i cinema pieni di emozioni. La nostra piazza ricca di sorrisi, abbracci, attese e nuovi inizi. Grazie a chi ha lavorato dietro le quinte e a chi ha scelto di esserci», ha commentato soddisfatto. Non sono mancati, purtroppo, episodi di inciviltà: «Dispiace che, nonostante i divieti, qualche botto si sia comunque sentito: sono state fatte alcune sanzioni durante la serata, ma è un tema su cui c’è ancora da lavorare, anche sul piano culturale, e che richiede la responsabilità di ciascuno», ha aggiunto il sindaco, ribadendo l’impegno per una città più sicura e rispettosa. Il successo di “il Capodanno lo faccio a Carpi” ” conferma la capacità di Carpi di proporre eventi che valorizzano il patrimonio culturale e favoriscono la socialità. Dal Museo al Castello, dal Teatro alla piazza, ogni luogo è stato vissuto come spazio di incontro e condivisione. Una risposta forte alla voglia di comunità, in un tempo che spesso divide. Il 2026 si apre così sotto il segno della partecipazione e della bellezza, con Carpi che si conferma città viva, accogliente e protagonista.
