Notte di Capodanno: tre ustionati mentre accendono un camino, due feriti in una rissa a Sestola
Il bilancio degli ospedali modenesi: 154 emergenze gestite e 24 interventi di bassa gravità nelle feste in piazza. Fortunatamente nessun danno grave dovuto ai botti, solo una lieve ustione del cuoio capelluto
MODENA. Tre persone ustionate durante l’accensione di un camino – due delle quali trasportate al Centro ustioni di Parma – e due ferite in una rissa a Sestola, oltre alla donna di 30 anni coinvolta in un pauroso incidente a Casalgrande. Sono questi i casi principali affrontati dal personale sanitario dei pronto soccorso degli ospedali modenesi la notte di Capodanno. «Nel complesso – si legge in una nota congiunta delle Aziende sanitarie – la nottata di Capodanno si è svolta regolarmente nei pronto soccorso di tutta la provincia, consentendo una gestione ordinata dei casi e la piena operatività del servizio. Per quanto riguarda la Centrale operativa 118, dalle 20 del 31 dicembre alle 8 del primo giorno del nuovo anno, sono state 154 le emergenze gestite dal Sistema emergenza territoriale 118 nella provincia di Modena, con 24 interventi relativi ai diversi momenti di festa pubblici nei comuni della provincia, ma tutti di bassa gravità. Gli operatori dell’Azienda Usl e dell’Azienda ospedaliero-universitaria si augurano, dopo i festeggiamenti del 31, che possa seguire un primo gennaio responsabile. Si ricorda, in particolare, che i botti inesplosi sono pericolosi e non vanno raccolti».
Policlinico di Modena
La notte di Capodanno al pronto soccorso del Policlinico di Modena si è svolta in modo regolare, senza particolari criticità. Nel corso della notte si sono registrati circa 45 accessi, con 10 pazienti ricoverati. I casi trattati hanno riguardato prevalentemente patologie di tipo internistico. Sono stati gestiti due codici rossi e 12 codici arancioni; i restanti accessi hanno riguardato codici azzurri e verdi. Non si sono verificati traumi gravi legati ai festeggiamenti di Capodanno. È stata segnalata solo una lieve ustione del cuoio capelluto causata da un botto, senza conseguenze rilevanti. Come da consuetudine, il pronto soccorso si è preparato ad affrontare eventuali eventi traumatici, in particolare a carico degli arti e della mano, ambito per il quale il Policlinico di Modena rappresenta un centro di riferimento. I grandi traumi, secondo i protocolli regionali, vengono invece centralizzati presso l’ospedale di Baggiovara.
Ospedale di Baggiovara
La notte di Capodanno al pronto soccorso dell’ospedale civile di Baggiovara si è svolta con un’attività inferiore alla media abituale. Nel corso della notte si sono registrati circa 30-35 accessi. Non si sono verificati eventi traumatici maggiori legati ai festeggiamenti. Tra i casi più significativi si segnala il trattamento di due pazienti adulti (giunti dal pronto soccorso di Vignola) con ustioni conseguenti a un incidente domestico, avvenuto durante l’accensione di un camino. I pazienti, residenti a Modena, hanno necessitato del trasferimento al centro ustionati di Parma per le cure specialistiche. L’evento non è risultato correlato all’uso di botti o fuochi d’artificio. L’attività del pronto soccorso ha inoltre riguardato alcune intossicazioni etiliche di grado significativo, tuttora in osservazione, e un aumento degli scompensi psicotici in pazienti con patologie psichiatriche preesistenti, fenomeno tipico dei periodi festivi.
Gli ospedali della provincia
Quanto ai pronto soccorso provinciali, nulla di rilevante a Pavullo, Sassuolo, Carpi e Mirandola; a Vignola sono state portate due persone coinvolte in una rissa a Sestola e tre ustionati da ritorno di fiamma, due dei quali come detto centralizzati a Baggiovara e poi portati al Centro ustioni di Parma dove sono ricoverati (non con prognosi riservata).
