Gazzetta di Modena

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La tragedia

Nonantola piange Saverio Foti, morto a 16 anni in uno schianto: «Ragazzo meraviglioso»

di Daniele Montanari

	Saverio Foti, morto a 16 anni
Saverio Foti, morto a 16 anni

Il giovane è la vittima di un terribile incidente avvenuto in provincia di Catanzaro, l’auto guidata dal cugino è finita contro un albero. Giocava nella Pallamano Rapid, il ricordo del presidente: «Era molto maturo, cercava già di mantenersi con il lavoro e di dare una mano a casa»

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NONANTOLA. Era cresciuto e abitava a Nonantola, Saverio Foti, il 16enne rimasto vittima nella serata del 30 dicembre di un terribile incidente. Ed è profondo il cordoglio nella comunità di fronte alla tragedia.

L’incidente

Lo schianto è avvenuto a Platania, in provincia di Catanzaro, sulla strada comunale Panetti-Mercuri-Rito. Per cause in accertamento, una Fiat Tipo con due giovani a bordo ha sbandato in curva finendo fuori strada e impattando violentemente contro alcuni alberi. Si è trattato di una perdita di controllo autonoma, senza il coinvolgimento di altri veicoli. L’impatto è stato terribile: ha completamente distrutto la macchina. Il 18enne alla guida, cugino di Saverio, è rimasto incastrato tra le lamiere dell’abitacolo: estratto dai vigili del fuoco, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Lamezia Terme, dove è tuttora ricoverato, ma non in pericolo di vita. Anche il 16enne Saverio, che era nel sedile passeggero, è stato estratto dai pompieri: le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Si è tentato lo stesso un disperato trasporto in ospedale, ma non c’è stato niente da fare: il ragazzo è morto in ambulanza durante il tragitto, per i devastanti traumi riportati. Originario di Lamezia Terme, il ragazzo stava trascorrendo lì le vacanze natalizie assieme ai famigliari. Che sono accorsi straziati sul luogo dell’incidente. La salma è stata messa a disposizione della Procura di Catanzaro, che ha disposto l’autopsia: dovrebbe essere eseguita nella giornata di oggi. Poi arriverà il nulla osta per il funerale, che sarà celebrato non a Nonantola ma nei luoghi d’origine della famiglia.

Il cordoglio

Saverio lascia il padre Rocco, la madre Rosaria e due fratelli minori di 12 e 7 anni. La famiglia vive da molti anni a Nonantola, dove la notizia della tragedia si è sparsa in fretta, con profondo cordoglio. «È una disgrazia che colpisce nel profondo e addolora tutta la comunità – sottolinea la sindaca Tiziana Baccolini – era un ragazzo molto attivo che frequentava diverse associazioni del territorio, molto conosciuto. Ma addolora soprattutto la sua giovanissima età: aveva una vita davanti, è terribile quello che è successo. Eravamo contenti perché dal report sugli incidenti del 2025 non era emerso nessun episodio tragico nel territorio di Nonantola: adesso arriva questa tragedia enorme, che non è successa da noi ma coinvolge lo stesso la comunità, a cui appartiene questa vita così giovane. Ci stringiamo alla famiglia».

Il ricordo

Saverio aveva già iniziato la vita da adulto: la scorsa estate aveva deciso di lasciare la scuola per cominciare a lavorare come muratore nell’impresa del padre. Un lavoro duro, ma a cui lui si era accostato con disponibilità a e sacrificio, con la volontà di dare una mano in famiglia. La sua grande passione però era la pallamano: giocava da cinque anni nella Pallamano Rapid Nonantola come pivot, cioè attaccante, nella squadra giovanile under 18 e nella serie B. Nella stessa società giocano i suoi due fratellini di 7 anni e 12. «Cercheremo di stare loro vicini il più possibile – sottolinea Franco Rizzello, presidente della Rapid Nonantola Asd – è una tragedia immane e ci stringiamo alla famiglia in questo momento terribile. Saverio era un ragazzo meraviglioso: molto maturo, più della sua età, cercava già di mantenersi con il lavoro e di dare una mano a casa. Era anche un ottimo giocatore: si dedicava con grande passione a questo sport, che amava molto. Soprattutto, era un ragazzo dal cuore d’oro, generoso e sempre disponibile. Non riesco a credere che non ci sia più».