Piero Ferrari entra nel gotha dei 500 uomini più ricchi: è il 447esimo paperone a livello mondiale
Con un patrimonio di 7miliardi di euro, il figlio del Drake è sesto in Italia nella classifica stilata da Bloomberg. Primo Elon Musk con 622 miliardi
MODENA. Un tempo i partner erano Gianni Agnelli ed Enzo Ferrari: oggi sono John Elkann e Piero Ferrari. Il risultato però, a oltre mezzo secolo di distanza, non cambia. Exor, da un lato, e Piero Ferrari e il Trust Piero Ferrari dall’altro hanno concordato infatti nei giorni scorsi di rinnovare il patto parasociale relativo alla Casa di Maranello, confermando il loro rispettivo allineamento e impegno nei confronti dell’azienda. Il nuovo accordo (il primo fu firmato nel 2015) avrà una durata di tre anni, fino al 4 gennaio 2029, con rinnovo automatico per un ulteriore periodo di tre anni, salvo disdetta. «L’accordo – spiega una nota congiunta – prevede meccanismi di consultazione volti a consentire alle parti di coordinare le rispettive posizioni sulle materie da deliberare nelle assemblee generali degli azionisti di Ferrari e stabilisce diritti reciproci di prima offerta in caso di trasferimento di azioni Ferrari a terzi».
Il patrimonio monstre e l’albero genealogico
Ricordiamo che Piero Ferrari, 80 anni, ha creato due anni fa un fondo fiduciario, un trust, per gestire la sua partecipazione azionaria di circa il 10% nella casa di Maranello. Garantendo continuità, stabilità e benessere ai discendenti in accordo con Exor, per blindare il futuro della partecipazione familiare nel Cavallino. Beneficiari di questo ’family trust’ sono l’unica figlia di Piero Ferrari e Floriana Nalin, Antonella, e i due nipoti Enzo Mattioli Ferrari (figlio di Giacomo Mattioli) e Piero Galassi Ferrari (figlio di Alberto Galassi).
I proprietari del Cavallino
Enzo Ferrari cedette il 50% della sua azienda alla Fiat nel 1969 e dopo la sua morte, nel 1988, la casa torinese salì al 90%, prima del collocamento in Borsa. Exor è la holding olandese controllata dalla famiglia Agnelli, e il suo amministratore delegato è John Elkann, che è anche presidente esecutivo della Ferrari e di Stellantis. Possiede il 21.2% delle azioni della Casa di Maranello, esattamente il doppio di quelle del Trust Piero Ferrari, quest’ultimo vice presidente non esecutivo dal 1988. Assieme i discendenti di Gianni ed Enzo hanno però il 48.2% dei diritti di voto, quelli che servono per decidere nell’assemblea dei soci.
La classifica di Bloomberg
Le azioni della Ferrari nell’ultimo anno sul mercato borsistico hanno perso circa il 23%, il che non ha impedito a Piero Ferrari di posizionarsi al sesto posto nel Bloomberg Billionaire Index, la classifica dei più ricchi del mondo stilata dall’agenzia omonima. Ferrari è accreditato per il 2025 di un patrimonio di 8.19 miliardi di dollari (7 miliardi di euro) , 447esimo tra i Paperoni mondiali. In Italia è sesto, dietro Giovanni Ferrero, con 56 miliardi di dollari. Davanti a Ferrari anche Andrea Pignataro, Paolo Rocca, Giancarlo Devasini e Francesco Gaetano Caltagirone. Nel 2025 le fortune dei 500 uomini più ricchi al mondo sono aumentate della cifra record di 2,2 trilioni di dollari. Sulla base del Bloomberg Billionaires Index queste sono arrivate a 11.900 miliardi di dollari in complesso. Elon Musk, in corsa per diventare il primo’trilionario’grazie a Tesla, si è confermato l’uomo più ricco con 622,7 miliardi di dollari a fine 2025, in netta ascesa. Lo seguono in graduatoria imprenditori informatici come i cofondatori di Alphabet, Larry Page e Sergey Brin, Jeff Bezos fondatore di Amazon e Larry Ellison di Oracle: tutti tra i 249 e i 269 miliardi di dollari.
