Un presepe record: 6mila turisti invadono Fiumalbo
Paese preso d’assalto: chiuso l’accesso per troppe auto. Il sindaco: «Un risultato straordinario, grazie a tutti»
FIUMALBO. È stata “presa d’assalto” la rappresentazione del presepe vivente di Fiumalbo di sabato sera, 3 gennaio. Tanta gente come non se n’era mai vista: migliaia di persone, si stima circa 6mila. Tante che a un certo punto si è dovuto chiudere l’accesso del paese alle macchine perché non c’era più uno spazio libero in cui poter parcheggiare. Fiumalbo, un paesino di 1.180 anime, per una sera ha sestuplicato la propria popolazione. Confermando una volta di più le straordinarie potenzialità turistiche di un borgo riconosciuto tra i più belli d’Italia.
La magia
Tutto è iniziato verso le 19, quando hanno cominciato a prendere vita i circa 40 quadri a cui hanno dato vita il gruppo di 200 figuranti, rigorosamente del paese, negli angoli più suggestivi del paese, con anche la novità di ulteriori spazi messi a disposizione dalle famiglie in centro, all’ombra della Rocca. In scena la rappresentazione degli antichi mestieri di montagna: scalpellino, falegname, norcino, arrotino, impagliatore di sedie, maniscalco... E anche la scuola di una volta. Più il richiamo ai tempi di Gesù, con la presenza dei soldati romani, delle sibille che predicono il futuro, quindi la venuta del Messia, dei prigionieri in attesa di liberazione... Insomma, un viaggio nel tempo a cui si è dato vita con passione e grande cura dei dettagli, come da indole fiumalbina, con un risultato che era già sembrato riuscitissimo la Vigilia di Natale, nella prima rappresentazione sotto la neve, quella più intima pensata soprattutto per i paesani. Sabato è stata la volta di quella più turistica, che ha visto anche la presenza degli animali e dei Re Magi arrivati a cavallo per portare i loro omaggi alla Natività allestita sotto al grande abete di piazza Iolanda, l’albero di Natale con radici più alto d’Europa.
Verso le 22 si è formato il tradizionale corteo che ha seguito Maria (Gemma Amidei) e Giuseppe (lo storico pastore Renzo Nizzi) fino alla capanna per la nascita di Gesù (Virginia Berti). Ad assistere a tutto, un fiume di persone che ha gremito vie e viottoli: a ruba la tazza celebrativa del presepe 2025/26. Tanta era la presenza che verso le 19.30 si è dovuto chiudere alle auto l’accesso al paese dalla via Giardini. La gente ha quindi lasciato la macchina lì per poi scendere: si sono formate file di auto parcheggiate di quasi 2 km, sia verso Pieve che verso l’Abetone, un richiamo davvero straordinario.
Il commento
Entusiasta del risultato il sindaco Alessio Nizzi, che come sempre ha partecipato alla rappresentazione come figurante, nei panni del censore che annota realmente i nomi di tutti i partecipanti, a futura memoria. «Un pienone come non accadeva da decenni – commenta – sembrava di essere in un weekend degli anni ’90 in Appennino. Un risultato straordinario, ringrazio di cuore tutte le persone che lo hanno reso possibile: volontari di Protezione civile, gruppo Alpini di Pavullo, la nostra polizia Locale, i consiglieri comunali impegnati, l’associazione turistica e in generale tutti i volontari. E ovviamente un grande grazie a tutte le persone che sono venute a trovarci: neanche nelle nostre più rosee previsioni pensavamo fossero così tante». l
