Rifiuti, è iniziato il conteggio delle aperture: «Ma si moltiplicano i sacchi abbandonati per strada»
Abbondano in redazione le segnalazioni di rifiuti abbandonati. Per tutti abbiamo scelto questa lettera precisa e molto chiara inviataci dalla famiglia Montanari-Vaccari
MODENA. Come noto l’arrivo del nuovo anno coincide con l’entrata in vigore della nuova tariffazione puntuale dei rifiuti che si basa sulla reale quantità di rifiuti indifferenziati conferiti dagli utenti.
La tariffa corrispettiva puntuale
Le simulazioni sono finite e dal 1° gennaio è scattato il conteggio sacchi. Il prezzo base della propria tariffa rifiuti comporta un numero di conferimenti (sacchi o meglio aperture del casonetto tramite tesserina Smeraldo,) variabile a seconda del nucleo familiare, superato il quale per ogni apertura del cassonetto scatterà la tariffa di 1,65 euro a sacco. Contestualmente sta venendo meno la raccolta dei sacchi a terra nelle varie zone della città, entro l’estate torneranno tutti i cassonetti.
Decoro della città a rischio
La novità però, legata ad aperture dei cassonetti con relativo pagamento dei sacchi rischia di ripercuotersi sul decoro della città. Siamo al 5 gennaio e già abbondano in redazione le segnalazioni di rifiuti abbandonati, ai piedi del cassonetto e lasciati lungo le strade. Per tutti abbiamo scelto questa lettera precisa e molto chiara inviataci dalla famiglia Montanari-Vaccari. «Dopo i mesi di sperimentazione del 2024, che hanno portato alla sacrosanta decisione di tornare ai cassonetti stradali per carta e plastica, mi chiedo se i modenesi sono contenti della gestione dei rifiuti indifferenziati. - spiegano i nostri lettori - Per quanto mi riguarda, quasi non passa giorno che non segnali attraverso l'app "il rifiutologo" sacchi abbandonati ai piedi dei cassonetti dell'indifferenziata... e mi limito a quelli vicino a casa che utilizzo abitualmente, ma girando per la città noto che il fenomeno è diffuso e purtroppo non solamente nei pressi dei cassonetti. E la situazione nei mesi non è migliorata».
Indifferenziata nell’umido
«Utilizzo spesso la pista ciclabile che passa su Gigetto, da via Emilia est alla Vignolese ed i contenitori dei rifiuti urbani sono spesso pieni di sacchetti di indifferenziata. - prosegue la lettera - In questo modo non c'è bisogno della carta smeraldo per il loro conferimento. Domenica l'episodio che mi ha spinto a scrivere questa mail: nel gettare un sacchetto di umido, ho notato che i bidoni dell'umido contenevano sacchetti di indifferenziata. Ho quindi segnalato la cosa inviando foto tramite l'app "il rifiutologo". Peccato che dopo circa un'ora, ripassando nei pressi dei cassonetti ho notato il camion dei rifiuti impegnato nelle operazioni di svuotamento dei contenitori dell'umido...vabbè andata... difficile pensare sia stato un caso isolato».Questa situazione è fonte di una serie di interrogativi che si pone la famiglia Montanari-Vaccari «A quanto ammonta il costo che la mia famiglia sostiene per coprire le spese di gestione dei rifiuti che altri cittadini non conferiscono nei modi dovuti? - si chiedono - Ci sono dati dei controlli che vengono svolti (se vengono svolti) per individuare chi abbandona i rifiuti anche solo fuori dai cassonetti? Le attività commerciali come conferiscono i rifiuti indifferenziati? Sono certo che molte attività commerciali che si trovano nella mia zona di residenza utilizzano i cassonetti stradali, è normale? Ma qualcuno sta per caso pensando al ritorno del numero di conferimenti libero di indifferenziata in modo da evitare l'abbandono dei rifiuti? In questo modo saremo anche più sicuri che nell'umido le persone gettino solamente umido. Se i cittadini che conferiscono i rifiuti correttamente devono in qualche modo accollarsi anche i costi di chi abbandona, con i cassonetti ad accesso libero almeno avremo una città più decorosa.
