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Antenna telefonica nel parco, protesta a Carpi: «Vicina a case, asili, scuole e centro sportivo»

di Lara Lugli

	Il parco di piazzale Don Venturelli
Il parco di piazzale Don Venturelli

I cittadini di piazzale Don Venturelli hanno scritto una lettera al sindaco Riccardo Righi dopo la delibera della Giunta comunale che autorizza l’installazione di un ripetitore Iliad

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CARPI. Nell’epoca della connessione permanente, la comunicazione è diventata una componente essenziale della vita quotidiana e non più un semplice strumento. Smartphone, reti mobili e connessioni veloci scandiscono tempi di lavoro, studio e relazioni personali, rendendo la copertura del segnale una necessità diffusa e spesso data per scontata. Raramente ci si interroga su come questa “magia” avvenga, su dove prendano forma le infrastrutture che la rendono possibile; la questione emerge con forza solo quando quei dispositivi invisibili diventano improvvisamente visibili e si collocano nei luoghi della vita quotidiana. 

L’antenna a Carpi

Proprio questa esigenza, però, solleva interrogativi quando lo sviluppo delle infrastrutture entra in contatto diretto con gli spazi della vita comune. È quanto sta accadendo a Carpi, in piazzale Don Venturelli, dove l’autorizzazione all’installazione di un’antenna di telefonia mobile della società Iliad Italia S.p.A. ha suscitato la preoccupazione dei residenti. Con la delibera di Giunta comunale n. 262 del 2 dicembre 2025 è stata infatti approvata la realizzazione di un nuovo ripetitore in un’area di proprietà comunale finora destinata a parco pubblico in cui giocano anche i bambini.

La protesta dei residenti

L’impianto dovrebbe sorgere all’interno del parco, e desta già non pochi grattacapi ai residenti, i quali indirizzando una lettera aperta al sindaco di Carpi, Riccardo Righi, considerano che: «Il tutto verrà costruito a poche decine di metri da edifici residenziali che ospitano oltre 150 famiglie, per un totale di circa 500 abitanti. Nel raggio di circa 200 metri si trovano inoltre un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una scuola elementare e un centro sportivo frequentato da bambini e ragazzi». Secondo il comitato dei cittadini di piazzale Don Venturelli: «La realizzazione dell’antenna comporterebbe una modifica significativa dell’uso originario dell’area, con la sottrazione di spazi verdi e percorsi pedonali utilizzati quotidianamente dalla comunità». I residenti contestano inoltre la scelta della localizzazione, ritenuta poco coerente con gli indirizzi espressi dallo stesso Comune di Carpi, che nelle proprie delibere d’indirizzo indica come obiettivo la necessità di “minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione, in particolare in riferimento ai recettori sensibili come scuole e strutture educative”. La preoccupazione riguarda non solo i possibili effetti sulla salute, ma anche la sicurezza e la fruibilità di uno spazio pubblico pensato per i più piccoli. Il cambio di rotta nella destinazione d’uso dell’area, che da spazio verde e luogo di aggregazione viene di fatto trasformata in un’area funzionale a un impianto a scopo commerciale, con una perdita, secondo il Comitato, del valore ambientale e sociale finora garantito dal parco, solleva interrogativi. Per questo i cittadini chiedono all’Amministrazione comunale di rivedere la scelta dell’area e di valutare soluzioni alternative, più distanti dai complessi residenziali e dai servizi scolastici.