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Il summit

Sicurezza nei locali, la Prefettura convoca tutti dopo la tragedia di Crans-Montana

di Paola Ducci

	La strage di Crans-Montana e Paolo Buzzega
La strage di Crans-Montana e Paolo Buzzega

Paolo Buzzega, presidente provinciale e dirigente nazionale Silb (Sindacato italiano locali da ballo): «Bene, su questo tema non si scherza»

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MODENA. Dopo la strage di capodanno di Crans-Montana in Svizzera, nella quale hanno perso la vita 40 adolescenti e ne sono rimasti feriti, anche in modo grave, più di 120, a causa dello scoppio di un incendio provocato da una candela pirotecnica, sono in arrivo nella nostra provincia maggiori controlli nei locali.

Lo fa sapere la Prefettura di Modena che, per quanto siano già in atto molti servizi dedicati al controllo del rispetto delle regole di sicurezza nei locali e sia stato da poco rinnovato un “Protocollo di intesa tra Prefettura e locali di pubblico spettacolo” nei prossimi giorni convocherà un incontro con forze dell’ordine, vigili del fuoco e chi fa parte della Commissione di vigilanza prefettizia. L’obiettivo è quello di condividere alcuni spunti sulla possibilità di intensificare ancora di più i controlli e “attenzionare” alcune situazioni che in questo momento sono considerate più a rischio».

«L’intensificazione dei controlli immagino serva a combattere in maniera ancora più vigorosa il fenomeno dell’abusivismo e del non rispetto delle regole che purtroppo è ancora piuttosto diffuso in provincia di Modena- dichiara Paolo Buzzega, presidente provinciale e dirigente nazionale Silb (Sindacato italiano locali da ballo). Questo non tanto per i locali di pubblico spettacolo come le discoteche, quanto per quelli di pubblico esercizio, come bar e ristoranti dove spesso, durante la serata la gente balla anche se mancano le autorizzazioni. Come sindacato noi non esitiamo a segnalare alle forze dell’ordine quando le regole in materia di sicurezza o di corretta gestione del locale non vengono rispettate - puntualizza- ma sono d’accordo sul fatto che servono maggiori controlli». In Italia, per poter trasformare un bar o un ristorante, anche solo per una serata in una sorta di sala da ballo con musica alta o dal vivo e gente che si muove liberamente all’interno del locale servono delle autorizzazioni rilasciate dalla Commissione comunale o prefettizia di vigilanza che deve valutare se ci sono tutte le condizioni che possano rendere il locale sicuro e idoneo all’ attività che si vuole proporre.

«Questa regola è di grandissima importanza perché impedisce proprio che situazioni come quella svizzera possano verificarsi - conclude Buzzega- nel frattempo il consiglio che mi sento comunque di dare ai frequentatori (di ogni età) di qualsiasi locale è, una volta entrati, di individuare subito le uscite di sicurezza e le vie di fuga e di abbandonare il locale se si ha la netta sensazione che sia insicuro”.

A fare chiarezza sulle attività delle Commissioni di vigilanza sui pubblici spettacoli e sull’iter che i locali (o comunque chiunque per organizzare un evento riconducibile a pubblico spettacolo) deve seguire , è Bruno Scognamillo, presidente della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli. «La Commissione è un organismo, nominato dal sindaco, deputato a valutare le condizioni di sicurezza a tutela della pubblica incolumità in occasione di manifestazioni (cinema, discoteche, concerti, o anche eventi speciali in pubblici esercizi) che prevedono la partecipazione di pubblico. La Commissione, a tal fine, esprime parere vincolante per il rilascio della relativa licenza comunale. Per tale funzione si avvale di un Presidente, delegato dal Sindaco, di componenti di designazione del Comando provinciale dei vigili del fuoco, del Comando di polizia municipale, del Suap, della Asl e di esperti strutturisti ed elettrotecnici designati dai rispettivi Ordini professionali.

La procedura che viene seguita - continua Scognamillo- normalmente consiste in un preliminare esame del progetto della manifestazione che si conclude di solito con l’indicazione di prescrizioni da rispettare. Nell’imminenza dell’evento si procede ad un sopralluogo per la verifica finale delle prescrizioni impartite e si conclude con il parere definitivo di agibilità, preliminare al rilascio della specifica licenza».