Pedemontana, ecco gli autovelox: due saranno nel tratto bolognese
I tutor verranno collocati lungo la strada statale 569 di Vignola all’altezza di Zola Predosa e Valsamoggia. Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena: «Idea da valutare anche per l’Unione Terre di Castelli»
MODENA. Aumenta la sicurezza in Pedemontana: la prefettura di Bologna ha infatti autorizzato l’installazione di nuovi autovelox nel territorio bolognese, due dispositivi verranno collocati proprio lungo la strada statale 569 di Vignola all’altezza di Zola Predosa e Valsamoggia.
Gli autovelox
Si tratta di sistemi Tutor con la finalità di limitare la velocità dei veicoli in un percorso stradale finito troppo spesso sotto i riflettori mediatici per l’alto numero di incidenti, alcuni dei quali mortali. Rimane ora da chiarire quale destino verrà riservato al versante modenese della Nuova Pedemontana, per buona parte sprovvisto di dispositivi di questo tipo nel tratto che tocca Savignano, Vignola, Spilamberto, Castelvetro e frazioni varie. Sono diversi i chilometri sprovvisti di questa strumentazione: i primi autovelox “modenesi” sono collocati nei comuni di Fiorano e Maranello. Il traffico degli orari di punta alternato alla scorrevolezza (e al conseguente aumento delle velocità) delle ore in cui le automobili in strada si fanno sempre più rade rendono la Nuova Pedemontana una criticità impossibile da trascurare. A tal proposito è intervenuto il presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia, che ha esposto i futuri provvedimenti volti ad aumentare la sicurezza sulla statale 569 di Vignola. «Stiamo trattando per trovare un accordo coi Comuni di competenza - ha dichiarato - Sarà loro compito, nel caso, occuparsi dell’installazione dei dispositivi. Non nascondo che stiamo ragionando su quali misure adottare per limitare l’incidenza di questi episodi sul tratto di nostra competenza».
I problemi
Fra le problematiche riscontrate non vi è soltanto il numero di incidenti stradali, ma anche la quantità di immondizia che gli utenti abbandonano ai margini della carreggiata. Spesso le piazzole di sosta si sono infatti trasformate in vere e proprie discariche all’aperto, rendendo necessari ulteriori interventi per ovviare a questa spiacevole situazione. «Stiamo valutando l’installazione anche di fototrappole - ha proseguito il presidente della Provincia Fabio Braglia - per cogliere sul fatto gli autori di questi atti deplorevoli. Per quanto concerne la possibilità di avere nuovi autovelox, non bisogna prendere decisioni affrettate ma valutare attentamente il luogo in cui collocarli e le modalità da utilizzare. Nei prossimi mesi, ad ogni modo, faremo sapere con più chiarezza quali sono le nostre intenzioni». Sulla scia dei nuovi sistemi Tutor che verranno inseriti all’altezza di Valsamoggia e Zola Predosa, potrebbero dunque aggiungersi ulteriori dispositivi anche nell’ora piuttosto spoglio tratto modenese della Nuova Pedemontana, per garantire una sicurezza sempre maggiore ai cittadini che, quotidianamente, affrontano questo affollato percorso stradale. La speranza è quella di diminuire i sinistri stradali, che stanno diventando una problematica concreta in tutta la strada statale e, più in particolare, in quei tratti dove manca gli strumenti adeguati per tenere controllata la velocità dei veicoli.
