Gazzetta di Modena

Modena

Il lutto

Addio al maestro Giuliano Gibertoni: «Anima e guida del judo modenese»

di Daniele Guerra

	Giuliano Gibertoni è morto a 78 anni
Giuliano Gibertoni è morto a 78 anni

Ispiratore del Geesink Team nonché figura chiave per il movimento regionale e nazionale: aveva 78 anni

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MODENA. Si è spento la mattina di oggi – sabato 10 gennaio – a 78 anni il maestro di judo Giuliano Gibertoni, guida tecnica e ispiratore del Geesink Team di Modena e da molto tempo importante figura di riferimento nella nostra regione ma anche a livello nazionale. Il funerale sarà celebrato martedì 13 gennaio, alle 14, nella chiesa parrocchiale di San Lazzaro, in via Saliceto Panaro, con partenza alle 13/13.30 dall’ospedale di Baggiovara. Dalla mattina di domenica 11 gennaio, alle 9.30, le camere ardenti.

Chi era Giuliano Gibertoni

Gibertoni era nato a Modena il 22 agosto 1947 e aveva iniziato la pratica del judo nel 1962 presso il Judo Club Koikè di Modena con il maestro Stefano Scantamburlo prima e con il maestro Fausto Penna poi, che è rimasto a lungo il suo punto di riferimento non solo nella pratica sportiva. Nel 1968, con altri 8 amici judoisti, fuoriesce dal J.C. Koikè per fondare il Judo Club Geesink che aveva come sede un seminterrato della chiesa di San Faustino. Si trattava di un locale adattato di dimensioni modeste, ma l’entusiasmo era alto e in breve tempo aumentarono impegni e allenamenti. Arrivarono poi le prime gare e le prime vittorie anche grazie ad allenamenti esterni a Milano con i maestri Cesare Barioli e il giapponese Kenshiro Abbe. Nel 1971 nacque quello che diventerà nel tempo, uno dei più prestigiosi trofei di judo italiani il “Trofeo Ghirlandina”, portando a Modena nei suoi vent’anni di esistenza tutte le migliori compagini italiane ma anche nazionali straniere, dall’Algeria all’Inghilterra e numerosi club stranieri da tutta Europa. Negli anni seguenti Modena ospiterà anche i Campionati Italiani a squadre e innumerevoli gare di qualificazione regionale. Nel 1972 Giuliano Gibertoni aveva frequentato il corso “Beta” dell’Accademia di Judo a Roma conseguendo la qualifica di insegnante tecnico. Nel 1981 era diventato maestro di judo e nello stesso anno la sede del Judo Club Geesink si è trasferita in via Emilia Est 297 dove è rimasta fino al 1989. In quell’anno il trasferimento definitivo presso il Centro Sportivo Madonnina. Dal 1973 al 1983 il maestro Gibertoni è stato insegnante di libere attività per la materia del judo presso le scuole medie “Carducci” e “Simonazzi” di Modena. Come dirigente sportivo è stato presidente del Comitato Regionale Filpj dal 1985 al 1993 e dal 2012 al 2016. Ha partecipato alla fondazione del Geesink Due di Spilamberto nel 1977 con Daniele Guerra e del Geesink Tre di Vignola nel 1985 con Stefano Zanarelli, entrambi suoi allievi. Nel 1990 presso il PalaPanini ha dato vita al Centro Tecnico agonistico del “Geesink” con la guida tecnica di Giordano Palladini. L’anno successivo ha iniziato la collaborazione con il Comune di Modena per il progetto “Scuola Sport”. La sua competenza è stata premiata con la cintura nera 7° dan ma ha portato anche nel tempo tanti atleti alla conquista di risultati prestigiosi, due su tutti: Juri Fazi, 5° e 7° rispettivamente alle Olimpiadi di Los Angeles e Seoul e vincitore dei Giochi del Mediterraneo, Paolo Oleari, campione del mondo militare e due volte 3° classificato ai Campionati Mondiali Universitari. Oltre 100 praticanti hanno conquistato i vari gradi della cintura nera e diversi altri atleti hanno conquistato titoli italiani e piazzamenti internazionali. Molti suoi allievi sono diventati insegnanti tecnici, anche con la qualifica di maestro cintura nera 5°, 6° e 7° dan.

Il cordoglio del sindaco Mezzetti

«Il maestro Giuliano Gibertoni da sempre è stato uomo di judo. Il suo esempio, la sua passione, la sua determinazione rimarranno sempre scolpiti nella storia dello sport modenese ed emiliano». Con queste parole il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ricorda Giuliano Gibertoni, esprimendo cordoglio a nome dell’Amministrazione insieme all’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi. «Gibertoni ha praticato la disciplina per più di 60 anni – prosegue Mezzetti – e da 57 portava avanti il progetto della Geesink Modena, storica società emiliana che oltre che essere una palestra di proprietà, ha sfornato atleti azzurri. In qualità di socio fondatore e tecnico di judo ha portato la società e i suoi atleti ai vertici italiani ed internazionali. E gli allievi di Gibertoni, a loro volta, hanno poi aperto palestre e sviluppato il judo che hanno appreso da lui. Fino al 2016 – ricorda ancora il sindaco - Gibertoni è inoltre stato anche vicepresidente del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna della Federazione italiana di judo».

L’assessore Andrea Bortolamasi lo definisce come «un pioniere nella promozione dello sport, in particolare modo del judo. Una storia, la sua, che si è intrecciata con la storia dello sport nella nostra città, fatta di impegno, passione e dedizione per la diffusione e la promozione della pratica sportiva per tutti e tutte».