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I saldi non decollano, commercianti delusi: «Troppo a ridosso del Black Friday»

di Ginevramaria Bianci

	Gennaio è periodo di saldi invernali
Gennaio è periodo di saldi invernali

Ma i clienti per le vie del centro di Modena sorridono: «Le occasioni ci sono e alterniamo lo shopping in negozio agli acquisti online»

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MODENA. Lo vedi: quel maglione che avevi puntato da settimane, appeso lì, come una promessa. Oppure lo sconto improvviso su una pentola che non avevi mai pensato ti servisse davvero, ma che ora, sotto il cartellino rosso, diventa imprescindibile. O, perché no, uno sfizio: un profumo, un accessorio tecnologico, un pensiero per qualcuno a cui vuoi bene... Sappiamo che in questi giorni uno scenario del genere vi é capitato davanti almeno una volta.

Via alla stagione dei saldi

Ed è successo perché è iniziata la stagione dei saldi invernali. Precisamente, sono partiti il 3 gennaio. Ma a una settimana quasi dal loro inizio, si può dire che il loro peso specifico sia leggero. A dirlo non siamo noi, ma i numeri dell’O.N.F., (l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori). Secondo le loro stime, solo un terzo delle famiglie approfitterà delle promozioni, con una spesa media di 171,90 euro. Il lungo Black Friday e le promozioni pre-saldi hanno già drenato una parte consistente degli acquisti. Chi può permetterselo, ora, compra per sé. Chi non può, stringe. Ma i numeri, da soli, non raccontano tutto. Il resto lo fanno le voci, come quelle che la Gazzetta ha raccolto ieri, venerdì 9 gennaio, camminando in centro storico e parlando con chi sta da entrambe le parti del bancone.

I commercianti

Da Impression Dugoni, la titolare Marcella Mantovani ci dice di aver osservato un cambiamento ormai strutturale: «Negli ultimi anni è cambiato il modo di vivere i saldi. Il Black Friday, spostato sempre più avanti, ha anticipato regali e acquisti personali». Il rovescio della medaglia, però, arriva a gennaio: «Partire il 3 del mese ha penalizzato l’affluenza. C’era chi era in vacanza e chi sa che i saldi dureranno settimane». La sua scelta è stata quella di mantenere il -30% su tutto, ma la richiesta è chiara: «La clientela si aspetta sconti alti, soprattutto sulle calzature. E in tutto questo, il passeggio è molto diminuito rispetto agli anni scorsi. Noi resistiamo grazie alla fidelizzazione dei nostri clienti storici che ci vogliono bene e che ringraziamo ogni giorno». Poco più in là, sotto i portici di via Farini, il profumo del negozio Khan Al Saboun racconta un’altra sfumatura del commercio cittadino. Hawraa Ahmad ci dice che, pure qui, «il Black Friday ha funzionato meglio del Natale», e conferma anche un «minor passeggio rispetto all’anno scorso». Cosa incide? «Sicuramente la percezione di minore sicurezza, e la mancanza di attrazioni che porta gente in questa zona del centro. Con la pista di pattinaggio arrivavano tantissime persone sotto questo portico…».

«Mai partiti così male»

Il tono si fa ancora più amaro entrando da Luiselle, pelletteria storica in Sant’Eufemia. Rossano Rognoni e Maria Rosa Cuoghi, madre e figlio, hanno visto passare molte stagioni di saldi, ma così no: «Mai partiti così male». Le cause sono molteplici, secondo loro: «La gente forse vorrebbe prezzi ancora più bassi. L’online pesa tantissimo, i corrieri Amazon hanno cambiato tutto. Il Natale piovoso ha svuotato il centro». E c’é anche una questione di calendario: «I saldi dovrebbero iniziare a febbraio, non subito dopo le feste. Così si svende merce acquistata a prezzo pieno. Noi lavoriamo con le ditte, non con il pronto moda. E così sapete cosa avviene? La morte dell’artigianato».

Clienti contenti

Eppure, dall’altra parte della strada, i saldi continuano a funzionare. Ce lo confermano gli stessi acquirenti, che si dicono tutti «soddisfatti». Orazio Sorrentini ha già fatto acquisti, e ce li mostra prontamente: «Ho trovato buoni sconti. Preferisco i saldi al Black Friday: meno caos, più tempo per provare». Lorena Agnani, poco più avanti, si dice d’accordo, e ci racconta che arriva da Fiorano apposta per comprare a Modena: «Qui l’offerta è più ampia e il centro storico è bellissimo». Infine incontriamo Ilaria Braida, vicino piazza Sant’Agostino, che ci svela di «alternare i negozi fisici all’online»: «Ho comprato subito maglieria, le cose migliori vanno via subito». Perché dietro i cartellini rossi dei negozi non c’è solo una corsa allo sconto, ma un cambiamento profondo nei consumi e nelle abitudini. I saldi restano un termometro fedele dello stato di salute delle famiglie e del commercio locale. E in questo momento, a Modena, la febbre non è poi così alta.