Due bancomat assaltati nella notte: a Formigine colpo da 50mila euro con un’auto ariete
Commando in azione nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio in provincia di Modena: fallito il tentativo di scasso all’Atm di Rovereto di Novi
FORMIGINE. Un residente, svegliato dal boato nel cuore della notte, si è affacciato alla finestra, osservando con il cuore in gola il commando con armi e passamontagna che stava portando via i soldi, e ha iniziato a urlare contro i malviventi. Di lì a pochi minuti, prima dell’arrivo della vigilanza e dei carabinieri, i ladri si sono infilati su una Mercedes, scappando a tutta velocità per le vie del centro. È la cronaca della “notte dei bancomat”, quella tra sabato e domenica, andata in scena tra Rovereto di Novi e Formigine, anche se solo uno dei due colpi è andato a segno.
A Formigine
A Formigine erano circa le 4.30 di domenica quando in via Marconi, in centro, si è sentito un boato: un commando composto da diverse persone, armate e con il passamontagna, aveva appena sfondato la vetrina della filiale della banca Credem utilizzando una Fiat 500 rubata sul posto. Una volta sfondato l’ingresso, i malviventi hanno fatto esplodere il dispositivo Atm, e probabilmente - come riferito dai residenti - sparato anche due colpi di pistola per far saltare gli ultimi “ostacoli”. A quel punto, i ladri hanno rubato tutte le banconote presenti nel dispositivo: la quantificazione è ancora in corso, ma dovrebbe trattarsi di circa 50mila euro.
Tutto in pochi minuti, per abbandonare poi l’auto-ariete a pochi metri di distanza, in via Marchese, e buttarsi su un’altra auto - probabilmente rubata anche quella - una Mercedes, con la quale sono fuggiti a tutta velocità sulla via Giardini. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri di Formigine, insieme alla vigilanza privata della banca, che hanno iniziato a raccogliere indizi e ad ascoltare le testimonianze dei residenti che abitano nella palazzina a tre piani dove ha sede il Credem. Testimonianze importanti, che hanno permesso ai militari di avere la targa dell’auto sulla quale il commando è fuggito, anche se è probabile che i malviventi se ne siano disfatti durante la fuga.
L’altro tentato colpo
Ma la “notte dei bancomat” era partita prima, dalla parte opposta della provincia: sempre nel cuore della notte, i malviventi avevano tentato il colpo a Rovereto di Novi, alla filiale del Banco Bpm di fianco alla chiesa. In questo caso, però, lo sportello Atm è stato gravemente danneggiato, probabilmente con diversi colpi di mazza, ma senza riuscire a rubare denaro. Prima che i ladri riuscissero a inserire l’esplosivo nel dispositivo, infatti, sul posto è arrivata la vigilanza dell’istituto bancario, mettendo in fuga i malviventi. Anche qui indagano i carabinieri: il sospetto è che si tratti della stessa banda, fuggita dopo il maxi-colpo riuscito a Formigine.
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