“Salvini come Moro”: scritta choc sulla sede della Lega a Modena, indagini in corso
Condanna unanime delle istituzioni e solidarietà al leader del Carroccio, che sui social replica citando Paolo Borsellino: «“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Avanti per gli italiani, a testa alta!»
MODENA. Atto vandalico nella notte a Modena, dove sulla saracinesca della sede provinciale della Lega in via Gobetti, è comparsa una scritta minacciosa: “Salvini come Moro”.
La risposta
Il riferimento al rapimento e all’uccisione dell’onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse ha immediatamente suscitato indignazione e preoccupazione, oltre che un’indagine della Digos. La frase, siglata con il simbolo degli anarchici, che evoca una delle pagine più buie della storia italiana, è stata definita «indegna e gravissima» dai rappresentanti del partito e dalle istituzioni locali. Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato l’episodio sui social citando Paolo Borsellino: «“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”», aggiungendo: «Avanti per gli italiani, a testa alta!».
La solidarietà
Solidarietà al leader della Lega è arrivata dal capogruppo comunale Giovanni Bertoldi e dal segretario cittadino Caterina Bedostri, che hanno condannato il gesto parlando di «clima di odio politico» e di «richiamo a stagioni buie che l’Italia ha già conosciuto». Ferma condanna anche dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti: «Un’idea delirante del confronto politico che va contrastata senza riserve». Sulla stessa linea il Partito democratico, con il segretario cittadino Diego Lenzini e i parlamentari modenesi, che hanno definito l’atto «grave e inaccettabile», ribadendo che «il dissenso non deve mai degenerare in violenza o intimidazione». Solidarietà alla Lega è stata espressa anche dagli alleati di centrodestra: Luca Negrini (Fratelli d’Italia) ha parlato di «gesto vile che banalizza una tragedia nazionale», mentre Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) ha chiesto che «alla condanna morale segua quella giudiziaria». Laura Cavandoli, deputata della Lega, ha auspicato «chiarezza sulla matrice dell’atto vergognoso». Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. L’episodio, che si aggiunge ad altri atti vandalici contro sedi politiche, riporta l’attenzione sul rischio di un clima di tensione. Tutti i partiti hanno ribadito: la violenza non è mai espressione politica.
