Gazzetta di Modena

Modena

Il caso

Freddo in classe, studenti con giacche e coperte al Venturi: la situazione scuola per scuola


	La protesta degli studenti del Venturi
La protesta degli studenti del Venturi

Protesta degli alunni e dei sindacati studenteschi per le basse temperature a scuola. Il punto della Provincia di Modena: «La rilevazione dei malfunzionamenti da remoto, attiva da quest’anno, ha reso possibile interventi tempestivi per il ripristino degli impianti, così da limitare i disagi»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Al Venturi gli studenti hanno deciso di metterci la faccia, protestando all’ingresso della sede di via Belle Arti, ma la situazione non cambia di molto negli altri istituti della provincia di Modena. Parliamo dell’annoso problema del freddo nelle classi che puntualmente ogni inverno torna d’attualità.

La situazione al Venturi

È stata la Provincia, a fare il punto della situazione, scuola per scuola, partendo proprio dal liceo artistico modenese. Dove, come detto, gli studenti ieri mattina si sono ritrovati con striscioni e megafoni per protestare contro le basse temperature: «Dal rientro dalle vacanze invernali – ha detto Rebecca Camilleri della Rete degli Studenti Medi di Modena – nelle aule e nei laboratori della mia sede, quella che si trova in via Belle Arti, le temperature sono bassissime: fare lezione è diventato insostenibile. Per legge all’interno degli ambienti scolastici la temperatura non può scendere al di sotto dei 18 gradi. Ci troviamo costretti a fare lezione con giacche e coperte». «Purtroppo – aggiunge Frida Fruggeri, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi dell’Emilia Romagna – quello del Venturi non è un caso isolato: come ogni anno al termine delle vacanze invernali ci arrivano segnalazioni di temperature troppo basse da scuole di tutta la regione. Dai termosifoni spenti o non funzionanti, alle infiltrazioni dalle finestre, fino ad altri problemi strutturali: si tratta di una vera e propria negazione del diritto allo studio e noi non possiamo accettarlo. Il fatto che questi problemi si ripresentino tutti gli anni è indicativo di come sia necessario un investimento serio e strutturale nelle infrastrutture scolastiche da parte degli organi di competenza. Esiste una reale e urgente necessità di ristrutturare e rendere più efficienti e sicuri gli ambienti scolastici», conclude Fruggeri.

Il punto della Provincia

La Provincia di Modena – che per quanto riguarda il Venturi ha «disposto un intervento di adeguamento dell’impianto» – ha fatto il punto sui disagi riscontrati anche negli altri istituti della provincia. In particolare, al Fermi è stata rilevata una sottocentrale elettrica in blocco, che è stata riavviata, consentendo alle temperature di risalire per ripristinare le corrette condizioni dei locali. Sempre a Modena, al Corni (sede Leonardo da Vinci) un laboratorio è al freddo e sono in corso verifiche per il ripristino delle temperature, mentre alla palestra del Guarini è stata rilevata la presenza di aria nei circuiti che ha parzialmente limitato la circolazione del calore. «Anche qui – fanno sapere dalla Provincia – la situazione è in corso di risoluzione. Alla palestra del Selmi una porzione dell’impianto è andata in blocco con conseguente riduzione della circolazione del calore ed è già stato effettuato il riavvio e risolta la problematica. A Mirandola, all’istituto Luosi è ripristinata una perdita nel sistema di teleriscaldamento avvenuta nei giorni scorsi e tutta la scuola sta tornando in temperatura, ad eccezione di un laboratorio sul quale è in corso un intervento specifico. Temperature basse anche al Morante di Sassuolo, al Ferrari di Maranello, al Messeri di Castelfranco e al Paradisi di Vignola, con caldaie in blocco a causa delle condizioni climatiche di queste settimane. Nei giorni scorsi si erano verificati problemi, poi risolti, al Calvi di Finale, al Fanti di Carpi e al Meucci, sempre a Carpi, ma limitatamente alle ore serali e sulle quali è tutt’ora in corso un monitoraggio quotidiano. I tecnici della Provincia sottolineano come «la rilevazione dei malfunzionamenti da remoto, attiva da quest’anno, ha reso possibile interventi tempestivi per il ripristino degli impianti, così da limitare i disagi per studenti e insegnanti. Va poi ricordato anche che il freddo di questi giorni ha comportato un lavoro molto intenso da parte delle reti impiantistiche, talvolta non adeguatamente tarate su queste temperature».