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Ritrovata sana e salva in Liguria la 14enne modenese scomparsa

Ritrovata sana e salva in Liguria la 14enne modenese scomparsa

La giovane era uscita di casa a Modena nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, non portando con sé il cellulare

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+++ AGGIORNAMENTO del 14 gennaio ore 22.45: la ragazzina è stata ritrovata questa sera in una stazione della Liguria, in buone condizioni di salute +++

MODENA. Sono ore di grande apprensione per la famiglia di una ragazza di 14 anni, scomparsa nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio dalla sua casa a Modena Est. I genitori anche tramite la Gazzetta di Modena lanciano un appello affinché chiunque l’abbia vista in queste ultime 48 ore possa contattare la famiglia o le autorità al 112. Gli stessi genitori, domenica mattina, non trovando la figlia nel proprio letto, hanno iniziato a cercarla da parenti, amici e conoscenti con esito negativo per poi decidere di presentare denuncia di scomparsa alla Questura di Modena. Gli agenti della polizia hanno iniziato immediatamente a vagliare tutte le possibili piste, coadiuvati anche dalle immagine delle telecamere cittadine.

L’appello della mamma

Viviana, madre della giovane, racconta l’accaduto lanciando un appello. «Cristina era molto attratta dalle città di Milano e Torino, ma non abbiamo riscontri sul fatto che possa essere effettivamente lì. Se ne è andata tra le 2 di notte e le 9 del mattino di domenica 11 gennaio: se è scappata insieme a qualcuno, certamente si erano accordati prima. Indossava una giacca nera con riflessi grigio scuro, corta in vita, a zip e scarpe nere Nike Air Force 1».

I compagni di classe

Momenti di forte apprensione e di grande preoccupazione li stanno vivendo anche tutti i compagni e le compagne di classe di Cristina, così come i suoi professori. «I ragazzi si sono attivati in tutti i modi possibili per cercare la compagna – racconta una delle docenti della 14enne – e sono molto in apprensione per lei. Da due giorni stanno provando a mettersi in comunicazione con tutti i suoi contatti Instagram e con chi sapevano che frequentava. Lo stesso stiamo facendo noi insegnanti. Ma per ora non abbiamo avuto riscontri plausibili da nessuno».

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