Picchia la moglie davanti alle figlie: in manette un 39enne, l’incubo durava da più di un anno
Continue percosse, ingiurie e minacce, anche di morte. La donna non aveva mai denunciato per paura
CONCORDIA. Picchiava brutalmente la moglie da più di un anno. È finito in manette un uomo di 39 anni di origine marocchina, accusato di maltrattamenti aggravati e lesioni personali commessi nei confronti della coniuge connazionale convivente.
L’episodio di domenica
L’indagine è partita a seguito di una richiesta di aiuto avanzata dalla vittima domenica pomeriggio al 112. I carabinieri delle Stazioni di Concordia sulla Secchia e di Mirandola hanno quindi raggiunto l’abitazione familiare, e si sono trovati davanti una scena drammatica: la donna presentava evidenti lividi ed ecchimmosi sul viso a causa dell’aggressione avvenuta poco prima ad opera del 39enne, alla presenza delle loro due figlie minorenni. La donna è stata quindi trasportata dal personale del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Mirandola, da cui veniva poi dimessa con una prognosi di 6 giorni. La donna aveva inoltre sporto denuncia, con un dettagliato racconto dei fatti: è emerso che fin dall’agosto 2024 era vittima di continui episodi di maltrattamenti da parte dell’indagato consistiti in percosse, ingiurie e minacce, anche di morte.
Le prove fotografiche
Le aggressioni e percosse subite erano documentate attraverso fotografie scattate con il proprio telefono cellulare che ritraevano i lividi, le ecchimosi e gli ematomi riportati. La donna raccontava di non avere mai sporto denuncia prima di allora per paura di ritorsioni e percosse ancora più brutali. Grazie alle indagini e alla documentazione raccolta, come detto soprattutto fotografica, l’uomo veniva rintracciato nelle 24 ore successive ed arrestato in flagranza differita e successivamente, su disposizione del pubblico ministero e della Procura, recluso nel carcere Sant’Anna di Modena. Il giudice del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura di Modena, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 39enne la misura della custodia cautelare in carcere. Un incubo, durato quasi due anni, finalmente finito per la donna e per le due figlie.
