Stalker sui gruppi per le ripetizioni: «Contatta prof e studentesse»
Il racconto di una giovane modenese: «Avevo pubblicato un annuncio online per dare lezioni, ho ricevuto una telefonata con richieste assurde»
MODENA. Immaginatevi ventenni, con la voglia di trovare un lavoretto e la necessità di arrangiarsi mentre si studia all’università. Una vicenda familiare, sì, da cui inizia un caso inquietante che ha attraversato tutto lo Stivale, e che ha toccato anche Modena: perché tra le vittime di questa faccenda, c’è anche una studentessa modenese, che ha accettato di raccontare alla Gazzetta quanto accaduto.
L’approccio telefonico
Tutto è cominciato da un post su Facebook in un gruppo dedicato alle ripetizioni, dove la studentessa ha pubblicato curriculum, recapiti e disponibilità. Dopo qualche ora, la giovane modenese riceve una chiamata da un numero sconosciuto. Risponde una voce femminile, che va subito al punto: suo figlio ha bisogno di ripetizioni. Poi, arrivano subito domande personali: «Mi ha chiesto in che città abitassi, se vivessi da sola o con i miei genitori, e se loro fossero mai stati severi con me nello studio. Quando le ho detto di no, mi ha spiegato che lo avrebbe preferito, perché suo figlio è pigro, e quindi va trattato con durezza». Subito dopo, un’altra richiesta: togliersi le scarpe una volta che sarebbe entrata in casa. Ma non solo: «Voleva sapere il mio numero di scarpe, il tipo di ciabatte che avevo in casa, e quali prodotti usassi per pulire le suole…». La donna dall’altra parte del telefono – che dice di chiamarsi Jessica – capisce che c’è del disagio. E allora interrompe la narrazione sui piedi, e comincia a parlare del figlio. Peccato che sapesse poco e niente della vita scolastica di questo presunto figlio: un liceo classico di cui non ricordava il nome, nessun riferimento ai docenti della sezione, e totale non conoscenza delle materie che dovesse recuperare. «Lì, ho capito che qualcosa non tornava – afferma la giovane – Ma lei ha tagliato corto: “Non devi preoccuparti. Vieni a casa mia, fatti portare le ciabatte da mio figlio, e fagli pulire le tue scarpe. Devi promettermi che lo farai”, ha detto. Al mio rifiuto – continua – ha messo giù il telefono».
Più casi segnalati
Parlandone con un’amica il giorno dopo, però, la modenese ha scoperto un quadro molto più preoccupante: lo stesso identico copione era capitato anche a lei, e a tantissime altre ragazze provenienti da tutta Italia. Tutte donne, tutte contattate dopo annunci di ripetizioni, tutte disturbate da quelle ossessioni. A confermarlo loro stesse, che si lamentano da mesi della situazione sui social con decine e decine di post.
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