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Il soccorso

Capriolo attaccato da un maremmano sull’Appennino: «Non lasciate i cani liberi»


	Il capriolo ferito
Il capriolo ferito

La polizia provinciale di Modena ha soccorso l’animale a Piandelagotti e il centro fauna selvatica “Il Pettirosso” ne ha curato il recupero. Piero Milani: «Queste aggressioni sono un pericolo molto più reale dei lupi»

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FRASSINORO. La polizia provinciale di Modena è intervenuta a Piandelagotti, nel comune di Frassinoro, per recuperare un capriolo ferito e rimasto incastrato nella rete di una recinzione, con il supporto dei volontari del centro fauna selvatica “Il Pettirosso”, che si sono poi occupati di prestargli le cure necessarie. L’intervento è stato possibile grazie alla segnalazione di un cittadino che ha riferito di aver assistito all’aggressione dell’animale da parte di un cane lasciato libero, presumibilmente di razza maremmana. 

I commenti

Per gli agenti della polizia provinciale di Modena «quanto avvenuto conferma come gli episodi di predazione possano essere riconducibili anche a cani, e non esclusivamente alla fauna selvatica, richiamando l’attenzione sull’importanza di una corretta custodia e gestione degli animali domestici, in particolare nelle aree rurali e montane». Piero Milani, responsabile de “Il Pettirosso”, aggiunge: «Mi rivolgo a tutte quelle persone che lasciano libero il cane in violazione delle leggi previste. E se ci fosse stato un bambino? Questo è un pericolo molto più reale dei lupi che a tanti piace fotografare in varie zone ma che se ne stanno per i fatti loro: sonocirca 70.000 le aggressioni alle persone da parte dei cani, con vittime tra cui bambini».