È iniziato il corso di teatro prodotto da Vasco Rossi a Zocca: il figlio Luca e gli amici di sempre tra gli iscritti
Successo per la prima lezione con il maestro Ferrari: «C’è grande entusiasmo»
ZOCCA. Otello, Manola, Mirella. E anche Luca. Ci sono anche gli amici di sempre e uno dei figli di Vasco Rossi al corso di teatro sperimentale che proprio il rocker ha voluto e prodotto nella sua Zocca. Mercoledì sera presso il teatro comunale si è tenuta la prima lezione con il maestro Andrea Ferrari. Venti gli scritti al corso, «cinque in più rispetto ai quindici previsti inizialmente... abbiamo avuto duecento iscrizioni ma questo era il numero massimo per consentire la buona realizzazione del corso».
L’iniziativa
Tra i venti, c’è anche Luca, o “Luchito” come lo chiama papà Vasco, che «si è divertito molto, aveva interesse nel teatro e appena ha saputo della cosa si è subito iscritto e ha preso parte con grande entusiasmo alla prima lezione – spiega ancora il maestro Ferrari – La prima lezione è andata benissimo, siamo molto contenti. Ora faremo tre mesi di lezioni, per dieci incontri tutto. A Vasco l’idea è piaciuta moltissimo, nel giro di due giorni ha dato il via libera. E se tutto va bene in autunno faremo un corso ancor più strutturato, di nove mesi, con tanto di spettacolo finale. Vasco voleva proporre qualcosa per gli abitanti di Zocca, dove non c’è un’offerta come in città e voleva che il teatro fosse di tipo sperimentale perché lui stesso, agli albori della sua carriera lo aveva provato». «Questo tipo di teatro è pensato non tanto per imparare a recitare o diventare attore – ha scritto il rocker sui social commentando l’inizio delle lezioni – Ma insegna a fare il passo più difficile, oggi ancora più di ieri: uscire dal proprio bozzolo».
Vasco e il teatro
Anche se per un breve periodo, Vasco è stato anche attore teatrale, come raccontato da lui stesso recentemente. Avevo 16/18 anni, venivo giù dalla montagna e stare a Bologna per me era come essere a New York. Quando Alvarez, un attore di teatro, lanciò i suoi corsi di teatro io mi presentai subito, incuriosito. Eravamo in tanti, lui ci fece... diciamo così, un provino: chiese a ognuno di noi di urlare. Non era facile, ma quando arrivò il mio turno urlai istintivamente e con tutta l'energia che avevo in corpo. Naturalmente mi scelse e mi fece entrare nella compagnia di teatro, un periodo per me straordinario, che mi ha permesso di ascoltarmi, di capirmi e di capire anche quello che davvero volevo diventare. Oggi mi piace pensare che, così come ha aiutato me, il teatro sperimentale possa essere d'aiuto anche ad altri. L'arte crea impegno, l'arte crea evasione. L'arte crea» aveva scritto qualche tempo fa il Kom in un lungo post sui suoi profili social in occasione del lancio del corso di teatro sperimentale nella sua Zocca.
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