Non si sente bene e va in farmacia: 70enne colta da infarto, salvata dalla dipendente
Formigine, il racconto della farmacista: «Aveva un forte dolore al petto, così le abbiamo fatto un elettrocardiogramma e abbiamo capito che c’era un’anomalia. Poco dopo i soccorritori del 118 mi hanno dato ragione: la signora stava avendo un infarto davanti ai nostri occhi»
FORMIGINE. «È entrata in farmacia chiedendo aiuto, aveva un forte dolore al petto che si irradiava fino al braccio sinistro. Ho capito subito che non era un malessere qualunque. Poco dopo i soccorritori del 118 mi hanno dato ragione: la signora stava avendo un infarto davanti ai nostri occhi». È iniziata così, giovedì mattina – 15 gennaio - intorno alle 10, una corsa contro il tempo che a Formigine ha permesso di salvare la vita a una donna di circa settant’anni colpita da infarto. L’anziana si trovava fuori casa per una normale commissione in banca quando ha iniziato ad avvertire i primi sintomi. Convinta inizialmente che si trattasse di un disturbo passeggero, ha deciso di fermarsi alla farmacia San Pietro. Una scelta rivelatasi decisiva per la sua stessa vita.
Il racconto della farmacista
«La donna chiedeva di misurare la pressione e riferiva un dolore toracico importante – racconta Giulia Zucchi, farmacista in servizio l’altra mattina –. Le ho proposto subito un elettrocardiogramma di urgenza, perché da ciò che riportava mi sembrava che la pressione fosse la cosa meno rilevante…». E infatti il tracciato dell’elettrocardiogramma ha mostrato immediatamente alcune anomalie: «Mentre lo inoltravo al medico mi sono accorta che qualcosa non andava, e allora mio padre ha chiamato il 118 senza perdere tempo».
L’arrivo del 118
I soccorsi sono arrivati rapidamente: «Quando i sanitari hanno visto l’elettrocardiogramma – prosegue la farmacista – hanno valutato che in quel momento l’infarto non era ancora in corso. Ma purtroppo le è venuto poco dopo, sull’ambulanza, mentre gliene stavano facendo un altro. È il caso di dirlo: la diagnosi precoce ha permesso un intervento immediato. Portata d’urgenza a Baggiovara, abbiamo saputo che è stato necessario un intervento per aprire le coronarie per salvare la donna». La conferma del buon esito, in farmacia, è arrivata nel pomeriggio: «Il figlio e la nuora sono venuti fino a Formigine per ringraziarci. Ci hanno detto che l’intervento è riuscito e che ora sta bene».
Federfarma
In merito al salvataggio, è stata manifestata una grande soddisfazione anche da parte di Federfarma Modena, Federazione nazionale delle farmacie private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia, a cui anche la San Pietro di Formigine è associata. «Rivolgo un plauso ai colleghi per la grande professionalità dimostrata – commenta il presidente Fabrizio Violi –. Questo episodio testimonia ancora una volta come le farmacie rappresentino un presidio fondamentale sul territorio, capace di rispondere in tempi brevissimi e di integrarsi efficacemente con il sistema di emergenza sanitaria». Perchè dopotutto, si parla di una vicenda che conferma il ruolo sempre più centrale delle farmacie di comunità. «La signora è stata molto collaborativa – conclude Giulia Zucchi –. È venuta in farmacia di sua spontanea volontà perché aveva capito che c’era qualcosa che non andava. Questo dimostra quanto il farmacista territoriale e gli strumenti di cui disponiamo possano fare la differenza. Sapere che tornerà a trovarci quando starà meglio, comunque, sarà per noi la soddisfazione più grande di tutte».
